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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Gaeta, la risposta del presidente Belalba al Sindaco Mitrano

Amaro il massimo dirigente biancorosso: "La dignità di una persona non può e non deve assolutamente essere calpestata"



A sinistra il presidente del Gaeta, Belalba, a destra il Sindaco MitranoRiceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del presidente del Gaeta, Belalba, in risposta al Sindaco Mitrano: “Chiarisco subito che non è mia intenzione polemizzare con alcuno, tantomeno con il Sindaco Mitrano che rispetto quale persona e per il suo ruolo istituzionale. Però ribadire la verità dei fatti rappresenta un nostro preciso dovere, nei confronti della città, degli sportivi e dei tifosi. Avrei sinceramente voluto evitare di intervenire ancora relativamente alla questione della mancata concessione del campo di Itri per la gara con il Nettuno. Ma riflettendo, mi sono reso conto che la dignità di una persona non può e non deve assolutamente essere calpestata. E ciò purtroppo accade quando nel comunicato del nostro sindaco si legge che le parole del presidente Belalba “non  corrispondono alla realtà dei fatti” o addirittura “mi dissocio”. A parte che quest’ultima espressione appare chiaramente fuori luogo in quanto solitamente la si usa per dissentire, prendere le distanze da un membro di uno stesso partito, associazione, amministrazione, eccetera. Il nostro comunicato, trasmesso per informare tutti, era invece firmato solo Mario Belalba. E poi prima dell’invio di un comunicato, mi aspettavo almeno una telefonata dal Sindaco per ascoltare le nostre ragioni.  Parole dunque pesanti come un macigno quelle proferite dal sindaco, probabilmente mal consigliato. Qualcuno parla di un attacco nei confronti della Polisportiva Gaeta, ma non voglio pensare affatto a tale interpretazione. Nessuno dunque si è alzato una mattina e si è inventato ciò che abbiamo sostenuto nei giorni scorsi. Domenica e lo ribadiamo, al termine della gara di campionato con la squadra locale, il Sig. Ialongo, presidente della Nuova Itri ha chiesto per telefono al sindaco di Itri di revocare l’autorizzazione alla Polisportiva Gaeta a disputare la gara con il Nettuno domenica 9 novembre. Tali parole, a voce alta, sono state ascoltate da me, dagli altri dirigenti e dal mio staff tecnico. Il sindaco De Santis, che si era impegnato per un ciclo di gare fino al Nettuno,in accordo con l’Amministrazione Comunale di Gaeta e con il placet del Comitato Regionale della Lnd  pronto a spostare gli orari delle gare giovanili, si è così tirato indietro. Come si fa a non dire che si è trattato di una cosa politica? Sono davvero amareggiato. Già gli anni scorsi il presidente Ialongo non aveva mai favorito una nostra possibilità di giocare a Itri. Anzi nel corso di qualche telefonata ci aveva anche detto, poco elegantemente, che se la nostra Amministrazione Comunale non era in grado di garantirci un campo sportivo, allora “dovevamo andare a giocare alla Piaja (campo San Carlo)”. Noi avevamo puntato ad Itri non per un mio piacere personale ma per i nostri tifosi a cui teniamo tantissimo. Io come gli altri dirigenti rientriamo tra le 30 persone autorizzate ad assistere ad una gara a porte chiuse a Sperlonga. E i nostri sostenitori, devono essere costretti a starsene a casa? A Itri sì eravamo ospiti, ma paganti. Il costo di ogni gara è di 250 euro, non tutti lo sanno. Quindi quel poco che si ricavava bastava a pagare il Comune di Itri, visto che in Coppa Italia si incamera quasi zero. Sono tre anni che io e la mia famiglia con enormi sacrifici ed esborsi economici stiamo portando avanti la Polisportiva Gaeta, ereditata con un pesantissimo fardello di contenziosi ed ancora sosteniamo spese per avvocati vari affinchè non arrivino sanzioni economiche e punti di penalizzazione. Mi aspettavo nel caso di Itri una tutela da parte del sindaco, essendo il rappresentante della nostra città. Invece anziché una tutela è arrivata addirittura la dissociazione. Ed ora lo sa il Sindaco che probabilmente i nostri tifosi, i cittadini gaetani non potranno vedere la squadra del cuore per il resto della stagione? Avevamo chiesto una mano a lui, una collaborazione per la ricerca di un campo. Itri ha detto stop, Fondi non è possibile mi ha informato l’assessore Ridolfi. Spero a questo punto che dopo aver espresso  solidarietà al sindaco De Santis che ci ha sfrattati su sollecitazione del presidente Ialongo  il nostro primo cittadino operi una certa sensibilizzazione nei confronti del Comune di Sperlonga affinchè il campo sportivo possa tornare ad essere fruibile al pubblico. Mi sembra un atto dovuto non per la Polisportiva Gaeta ma per i cittadini di Gaeta.”