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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Gaeta, parla Daniele Lisi: "Siamo stati puniti dagli episodi"

Il difensore biancorosso dà il suo pronostico sulla vittoria del campionato: "Sarà lotta tra Colleferro e Serpentara"



Lisi, difensore del GaetaFuori per infortunio (lesione del menisco con interessamento della cartilagine) da dicembre, dal match con il Colleferro, Lisi calciatore esperto e carismatico sta gradualmente preparando il suo rientro. Il difensore biancorosso, dopo aver provato un recupero attraverso la terapia, il 23 gennaio è stato operato in artroscopia. Da una quindicina di giorni sta effettuando la riabilitazione e se tutto procederà bene potrà tornare ad allenarsi con la squadra tra quindici-venti giorni.

Lisi, come spieghi gli ultimi tre risultati negativi dopo dopo un precedente esaltante cammino? 

Sicuramente il fatto di non poter disporre di un’ampia rosa ha inciso molto, considerati gli infortuni di elementi chiave. Aggiungiamoci pure un calo sicuramente fisiologico di qualche elemento ed ecco spiegata la flessione ma solo in termini di risultati. Perché sia domenica scorsa, che con l’Audace Empolitana la solita prestazione di gioco c’è stata. Io non mi preoccuperei quindi.

C’è del rammarico per un qualcosa che poteva essere alla vostra portata? 

Dire che non c’è un po’ di rammarico significherebbe essere bugiardi. Però in generale esprimere giudizi ora secondo me è prematuro, in quanto mancano ancora tante giornate alla conclusione del campionato, con alcuni scontri diretti importanti. A mio avviso tutto ancora può succedere. Noi certo siamo distanziati, proveremo però a guadagnare qualche posizione e a concludere con un piazzamento migliore rispetto a quello attuale. Lo faremo non avendo addosso la pressione di chi deve per forza vincere.

Tu sei sempre presente, a Sperlonga ed anche fuori casa. Come si vive questa situazione, anche il fatto di non poter essere d’aiuto alla squadra? 

Personalmente la sto vivendo malissimo. In tanti anni è la prima volta che mi faccio male, che mi opero. Il non poter dare il mio contributo ai compagni è davvero brutto, specie per uno come me che è animato da tanta passione. Lo ammetto provo sofferenza. Per fortuna ora intravedo la luce grazie anche al prezioso lavoro del nostro grande massiofisioterapista Colantuono.

Raggiunta la salvezza e poi però sfumata la possibilità di competere per i primi posti, non si corre il rischio di essere privi di motivazioni con quel che ne consegue? 

Non credo che questo possa avvenire. Noi ci guardiamo in faccia negli spogliatoi e ci diciamo che vogliamo continuare a far bene, a misurarci in questo campionato e poi alla fine si vedrà. Il nostro gruppo è composto da senior e giovani tutti seri e professionali. E non dimentichiamo poi che le ultime gare della stagione rappresentano una vetrina per tutti, ogni singolo viene valutato in proiezione futura dalla nostra società ed anche da altri club, quindi…

Domenica scorsa per voi un risultato troppo ingiusto nel punteggio per quello che si è visto in campo… 

Sì sicuramente. Ancora una volta dopo una buona prestazione arrivata anche con l’ assenza di giocatori esperti e di qualità, siamo stati puniti da alcuni episodi e non siamo riusciti a concretizzare le occasioni capitateci.

Quanto pesa secondo te la tua assenza in termini d’esperienza ma anche ovviamente di sostanza? 

Guardando a qualche domenica fa non ha comportato nulla in quanto la squadra aveva inanellato una serie di risultati utili consecutivi. Però alla lunga, al di là della forza che può avere un calciatore, a cui in qualche modo si può sopperire, l’esperienza pesa eccome, mi riferisco anche al fatto di stimolare, motivare i compagni. Stesso discorso per l’attuale assenza di Fanelli.

Che tipo di prestazione serve per fare risultato con l’Artena? 

Nulla di particolare. Occorre sfoderare la solita bella prova che ci ha sempre caratterizzato in casa. Avendo anche pazienza, perché sono sicuro che poi la qualità paga sempre e noi in più, obbiettivamente, ne abbiamo. Rispettiamo però  l’Artena che viene da una lunga serie di risultati positivi, avendo perso solo con il Serpentara.

Come vedi la situazione relativa alla lotta per non retrocedere? 

La giudico senz’altro interessante. Alcune squadre che sembravano avere problemi, tipo l’Audace Empolitana, si stanno tirando fuori dalla zona play out. Anche il Semprevisa sta facendo bene dopo essersi mossa positivamente sul mercato a dicembre. Sì perché, lo ribadisco ancora, la sessione invernale del mercato riesce a cambiare gli equilibri, sia in vetta che in coda. Dunque per la  zona bassa prepariamoci ad un finale di campionato avvincente. L’ unica formazione che vedo in difficoltà è il Monte san Giovanni Campano, per il resto è una lotteria.

E invece la volata per il primo e secondo posto? In lizza sembrano rimaste quattro squadre…
 

L’Albalonga anche alla luce dell’eliminazione dalla Coppa Italia e con l’organico che si ritrova, è obbligata a crederci. Nonostante l’attuale primo posto non credo nella Nuova Itri, anche sulla base delle cronache della stampa e degli addetti ai lavori relative alle loro gare. Ritengo che alla fine il tutto si risolverà con una sfida tra Colleferro e Serpentara, con la prima favorita anche perché a mio avviso ora guidata da un tecnico esperto ed equilibrato.