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Garozzo porta Frascati sul gradino più alto

Lo schermidore tuscolano conquista l'oro a squadre con la nazionale di fioretto



Garozzo (foto ©Bizzi)E’ stato probabilmente l’uomo simbolo della stagione 2014-15 del Frascati Scherma. Ed era “giusto” che fosse lui a chiudere l’annata con il botto: Daniele Garozzo ha conquistato la medaglia d’oro ai mondiali di Mosca che si sono chiusi proprio con la prova a squadre di fioretto. Il giovane fiorettista di origine siciliana, assieme ai compagni di Nazionale Andrea Baldini, Andrea Cassarà e Giorgio Avola, ha sconfitto la Russia padrona di casa in finale col punteggio di 45-38. Fantastica e senza alcuna paura la prestazione di Garozzo, all’esordio in una competizione iridata: nei tre assalti che lo hanno visto protagonista in finale, l’allievo di Fabio Galli ha chiuso con un saldo “negativo” solo contro Akhmatkhuzin, mentre ha gestito perfettamente gli incroci con Cheremisinov e Rigin. In precedenza, il vice-campione europeo individuale non era stato fortunato nella prova singola: dopo aver vinto per 15-13 l'assalto contro il tunisino Mohamed Samandi e proseguito con la vittoria sul giapponese Daiki Fujino per 15-12, Garozzo è stato eliminato negli ottavi dal plurititolato tedesco Peter Joppich col punteggio di 15-11, chiudendo all’undicesimo posto finale.Non è stato un mondiale indimenticabile, invece, per le due sciabolatrici del Frascati Scherma presenti a Mosca. Rossella Gregorio e Loreta Gulotta, assieme alle compagne di squadra Irene Vecchi e Ilaria Bianco, hanno ottenuto “solo” il quinto posto nella gara per nazioni: a sbarrare la strada alle azzurre, che avevano comodamente vinto il primo incontro con l’Ungheria (45-25), sono state le ucraine trascinate dalla fortissima Olga Kharlan. L'assalto ha visto le azzurre condurre il punteggio sino al terz’ultimo parziale, poi è arrivata la rimonta delle ucraine che hanno chiuso a proprio favore per 45-40. Per le sciabolatrici italiane si sono aperte quindi le porte del tabellone dei piazzamenti, dove hanno affrontato e vinto dapprima l’assalto contro la Cina per 45-29 e poi la finale per il quinto posto contro la Francia, col punteggio di 45-43. Piuttosto opache anche le prestazioni nell’individuale di Gregorio e Gulotta: la prima è stata eliminata dall’ucraina Komashchuk per 14-15 nel tabellone dei 32, mentre la seconda ha salutato la competizione addirittura nel turno precedente (k.o. con la statunitense Stone per 15-9). Per la cronaca va ricordato che dello staff azzurro hanno fatto parte anche i maestri Fabio Galli (fioretto) e Lucio Landi (sciabola).