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Categorie: Nazionali - Under 15

Giallorossi impressionanti: Petruccelli è ovunque, Pellegrini fa miracoli e Scamacca decide. Tra i bianconeri flop di Goh e capitan Ndiaye

Scamacca si prende la sua rivincita, Marcucci è sempre più leader. Nella Juventus bene l'ex Bianchi, Zanandrea subito out per infortunio



JUVENTUS

Dani 6.5 . Petruccelli, dopo nemmeno sessanta secondi, lo chiama già agli straordinari con un colpo di testa velenoso. Nella ripresa, per la gioia dei fotografi, si distende alla grande su un bolide sempre del cinque giallorosso.

Ghidoni 5.5 Deve vedersela prima con Antonucci e poi con Cappa, decisamente due brutti clienti. Il miracolo non gli riesce e finisce ubriacato dalle serpentine dei due romanisti.

Tripaldelli  ©photosportiva.itIL MIGLIORE Tripaldelli 7 Se Coppitelli, per la sua fascia destra, opta per un più equilibrato Meadows rispetto a Cappa lo si deve a lui. La facilità di corsa di questo ragazzo è disarmante. Quando cambia passo, c'è poco da fare, saluta tutti e se ne va sul fondo. Non a caso il rigore arriva grazie alla sua ennesima scorribanda sulla corsia mancina.

Zanandrea 6.5 Esce per ko tecnico dopo uno scontro con Scamacca alla mezzora. Prima di allora, si francobolla al gigante giallorosso non facendolo respirare. I quattro punti di sutura sono un "regalo" che difficilmente gli faranno dimenticare questa finale.

dal 29'pt Sykaj 6 Entrare a gara in corso non è mai facile, figuriamoci in una finale. Lui fa la scelta migliore: gioca semplice e senza strafare.

Bianchi 6.5 Se la Juventus lo ha voluto strappare a tutti i costi proprio alla Roma un motivo ci sarà. Nel finale Sozza lo grazia per un chiaro un fallo da rigore su Cappa ma con l'uscita di Zanandrea è lui il leader della difesa. Al 33' salva la Juve alla disperata su un destro a botta sicura di Antonucci.

Ndiaye 5 Con quel rigore, la sorte gli regala la possibilità di rimettere in corsa i suoi. Nonostante la sua mole, finisce con l'essere schiacciato dalla pressione e calcia fuori la palla che poteva valere lo scudetto. Errore fatale.

dal 32'st Bona s.v. Dentro nel forcing finale ma l'impresa non riesce

Galtarossa 5.5 Finta, controfinta, doppi passi. Le prova tutte ma contro un Pellegrini così c'è solo da cambiar fascia perchè a sinistra la Roma è corazzata

Merio 5.5 Le sue incursioni sono una delle armi preferite di Gabetta ma stavolta, a centrocampo, la Roma  non lascia nemmeno le briciole.

dal 19'st Sapone 6 Non è al meglio ma Gabetta lo rischia comunque nella ripresa sperando nella sua qualità. Giostra bene il pallone davanti alla difesa

Mancini 5.5 Deve dare sostanza all'attacco bianconero e in parte ci riesce. A conti fatti però  la sola conclusione al 20', su regalo di Kastrati tra l'altro, non può bastare.

dal 32'st Casasanta s.v. Stesso discorso fatto per Bona. La Juve prova l'ultimo disperato assalto ma i giallorossi non mollano di un centimetro.

Laneve 5.5 Non commette particolari errori ma da uno che ha il "dieci" stampato dietro le spalle ci si aspetta sicuramente qualcosa di più. Non riesce mai cambiare il ritmo della partita.

dal 24'st Mastropietro 6 Si fa subito vedere con un destro dal limite ma questa Roma oggi non fa sconti a nessuno

Goh 5 Fisicamente non ha rivali ma, per fortuna, il calcio non è solo una questione di fisico. Destra o sinistra cambia poco, lo spunto tanto atteso da Gabetta non arriva mai. A Roma dicono: alto, grosso, e...

dal 13'st Kean 6.5 Ha decisamente un altro passo rispetto a Goh e si vede. A tempo scaduto per poco non centra il colpaccio ma Pellegrini si immola e gli rovina la festa sul più bello.

ALLENATORE Gabetta 6 Dopo aver eliminato l'Inter nei play-off, superato un girone di ferro e mandato a casa l'Atalanta, la sua Juve si ferma sul più bello. Oggi la fortuna non è dalla sua, visto che perde Zanandrea per infortunio e Ndiaye lo tradisce sul più bello. Unico appunto, la scelta di far partire Kean dalla panchina. Ok che è solo un 2000 ma su uno così ci si costruisce la squadra attorno.


ROMA

Greco 6 Uno stralunato Kastrati lo fa sudar freddo in più di un'occasione ma si rimbocca le maniche e chiude la porta in faccia ai bianconeri senza troppi problemi

Testa 6 Uno che parla poco e preferisce fare i fatti. Azzera Goh senza particolari sussulti, con l'igresso di Kean mette l'elmetto  e la fascia destra giallorossa diventa inespugnabile

Pellegrini 7.5 E' l'uomo della provvidenza, soprattutto nel finale. Il video della sua diagonale difensiva su Mancini, a cinque dal termine, dovrebbe essere mandato in loop a Coverciano. A tempo scaduto si ripete e la sua spaccata su Kean vale tanto quanto il gol di Scamacca.

Kastrati 5 Unica nota stonata nella meravigliosa sinfonia giallorossa. Il fallo da rigore su Tripaldelli è solo l'ultima stecca presa in una giornata in cui è parso decisamente fuori dal coro.

Petruccelli 8  In campo pare aver il dono dell'ubiquità. Sradica palloni dalle gambe degli avversari e, un attimo dopo, è già pronto a dar manforte agli attaccanti. Se Scamacca metterà l'ultima firma su questo scudetto, è lui che prepara tutte le carte. Semplicemente infinito.

Visconti 6.5 Non importa chi ha di fronte, non regala niente a nessuno. Magari non sarà poi così appariscente ma è dannatamente efficace

Meadows 6.5 Scelta prudente di Coppitelli che gli chiede un doppio lavoro viste le sfuriate di Tripaldelli su quella fascia. Si districa bene regalando anche qualche sprazzo di qualità

Marcucci 7.5 Là in mezzo fa il bello e il cattivo tempo. Non delizierà i palati con colpi di tacco e dribbling ma è un computer. Tocca il pallone quanto basta, è sempre al posto giusto al momento giusto e impartisce ordini a tutto il centrocampo giallorosso come solo i veri leader sanno fare. Il futuro è suo.

Scamacca  ©photosportiva.itIL MIGLIORE Scamacca 8 Si è fatto attendere, come solo le vere primedonne sanno fare. Trentantacinque minuti e poco più in cui giochicchia con una sufficienza quasi spocchiosa fatta di colpi di tacco e tocchi di suola. Alla fine però irrompe nel match con la solita irruenza e il suo piedone spinge oltre la linea, di quella stessa porta che un anno fa lo vide sbagliare il rigore decisivo contro l'Inter, il pallone che vale lo scudetto.

Antonucci 7 Ghidoni è solo l'ultimo dei terzini caduti sotto i suoi colpi. Quando tocca la palla si accende la luce in casa Roma. Giocatore mai banale e la sua capacità di creare superiorità numerica nella zona calda del campo è stata spesso risolutiva nel cammino verso il tricolore.

dal 21'st Cappa 6.5 Stavolta non gli riesce lo scherzetto del gol dell'ex quando al 26' si divora la palla del 2-0. A tempo praticamente scaduto Sozza non vede un fallo di Bianchi su di lui in area di rigore

Valeau 6.5 E' il lato oscuro del centrocampo giallorosso. Si vede poco ma, nel meccanismo di Coppitelli, conta molto. Da tranquillità e geometrie a questa Roma che in lui ha trovato l'ago della bilancia

dal 33'st Cargnelutti s.v. Coppitelli lo fa entrare al fotofinish per alzare la diga giallorossa. Risponde presente.

ALLENATORE Coppitelli 8 Per quanto riguarda il match non sbaglia nulla. Giusto dar spazio ad una Roma più prudente con Meadows al posto di Cappa sull'out di destra. Felice l'intuizione di far entrare il numero diciannove nel finale, con la sua vivacità e freschezza che metteranno in crisi la stanca retroguardia bianconera. Peccato che sia arrivato il tempo dei saluti ma, come solo i grandi sanno fare, lascia Trigoria con un successo.