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Giocare alla scherma: il preagonismo della S.S. Lazio Ariccia

La scuola della società ariccina è gestita dalla Prof.ssa Giovanna Ciacchi: "Puntare su un fattore essenziale: la fantasia"



Image titleLa S.S. Lazio Scherma Ariccia lavora da quasi 20 anni nel territorio dei Castelli Romani, con risultati eccellenti: nel Gran Premio delle Società, per la stagione agonistica 2014/2015, abbiamo raggiunto la 4a posizione su oltre 300 club in Italia.

Da sempre crediamo che l'avviamento alla scherma sia il momento fondamentale per far sì che i bambini entrino in contatto con questo nobile sport, giocando e sviluppando la psicomotricità.

Il settore preagonistico è gestito con grande competenza dalla Prof.ssa Giovanna Ciacchi, che dal 1997 si occupa della fucina di piccoli talenti della Lazio Scherma.

Il Regolamento della Federazione Italiana Scherma si occupa nel dettaglio dei preagonisti, suddividendoli nelle categorie "Esordienti" e "Prime lame" e tutelandone il delicatissimo passaggio all'agonismo, prevedendo che le Società premino tutti i partecipanti alle competizioni riservate ai più piccini.

Per nostra scelta, gli Esordienti partecipano ad un limitato numero di gare, tutte pensate non solo per sviluppare l'attitudine alla scherma, ma anche per migliorare la motricità generale: ogni gara prevede infatti una parte motoria ed una parte di veri e propri assalti di scherma (con maschera e fioretto di plastica).

I nostri corsi sono rivolti ai bambini dai 5 ai 9 anni: tutte le attività proposte, sotto forma di gioco, mirano allo sviluppo ed al consolidamento delle capacità motorie generali di base.

La prof.ssa Giovanna Ciacchi è entusiasta del lavoro che sta svolgendo e spiega: "Nel gioco della scherma oltre ad individuare ed “allenare” quelle conoscenze specifiche della nostra disciplina (capacità decisionale, mira, equilibrio dinamico, relazionalità delle distanze, colpo d’occhio) dobbiamo puntare su un fattore essenziale, soprattutto nella fase dell’addestramento infantile, la fantasia.

Ho seguito molto la metodologia di diverse scuole di scherma, tra cui in particolare quella del Maestro Antonio di Ciolo di Pisa capofila delle società in questo campo. Da queste esperienze ho imparato che l’attività ludica deve lasciar spazio il più possibile alla creatività: più il gioco o l’attrezzo del gioco sarà regolarizzato e codificato rigidamente dall’insegnante, meno risposte e soluzioni personali otterremo dall’allievo; la genialità e la fantasia sono il segreto della superiorità della scherma italiana. La nostra scuola di scherma è una pista piena di curve, mai uguali, ma lanciata verso il futuro del bambino, con solide basi."

Image titleLa sala riservata alla scuola di scherma diventa così un piccolo laboratorio dove si gioca con tutto e dove molto spesso, si sviluppano idee nate dall'esperienza degli stessi bambini.

"Giocando" si abituano da subito all'autocontrollo, alla lealtà e al rispetto dell’avversario, alla conoscenza dei propri limiti ed al controllo delle proprie frustrazioni. Ci si esercita all’osservazione, alla concentrazione sui particolari che cambiano, ci si abitua alle pause, ai momenti di silenzio, spazio prezioso per trovare idee e soluzioni.

Da questo laboratorio incredibile sono nati talenti del calibro di Enrico Berrè, Sofia e Marta Ciaraglia, Camilla Fondi, Luca Iacometti, Gabriele Foschini, Filippo Gasperini, Paola Guarneri, Damiano Rosatelli e Stefano Scepi... alcuni di loro sono oggi in lizza per Rio 2016.

Giocare alla scherma si può... al Palariccia in via del Bosco Antico snc - Ariccia o nella nostra sede di Velletri! Per informazioni www.sslazioscherma.com oppure chiama lo 06.93391029!