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Gioia Montasola: finalmente la Prima Categoria!

Il presidente Tartacca: "La promozione rappresenta un grande successo. Gran merito dell'allenatore Cotroneo"



La squadra del Montasola ©ilmessaggero.it“Abbiamo quasi sempre giocato in terza categoria e un paio di volte in seconda dal 1999, anno di nascita del Montasola. Nella prossima stagione, invece, finalmente esordiremo in Prima Categoria.” Sono le parole di un soddisfatto Marino Tartacca, Presidente della Società della provincia reatina, che può finalmente tirare un sospiro di sollievo. “Questa promozione rappresenta un grande successo, anche per la stessa realtà paesana di Montasola: un paese di 500 abitanti. Metà della nostra squadra è composta da giocatori di qui.” Quando viene chiesto a Tartacca le ragioni della vittoria in campionato, il Presidente non ha dubbi: “Gran parte del merito va riconosciuto all’allenatore Carlo Cotroneo, che è riuscito a rendere solida ed efficiente la squadra come mai prima d’ora.” Un campionato, quello appena trascorso, conquistato con personalità dal Montasola, che seppur è stato costretto a cedere il primato delle reti segnate alla seconda forza (il Cittàreale, con ben 80 reti all’attivo) si è imposta come miglior difesa del girone C subendo 23 goal. “Gioco prudente? Abbiamo impostato un solido 4-3-3: difendevamo per poi ripartire. Tutto sommato credo che manterremo quest’impostazione anche in Prima Categoria, contando anche sull’aiuto fornito dagli innesti: stiamo pensando a un attaccante e a un centrale difensivo. Obiettivi per la prissima stagione? Diciamo che punteremo ai play-off.” Non sembra esserci timore per quanto riguarda gli avversari del nuovo campionato: “No, secondo me tra terza, seconda e prima categoria non c’è una differenza così tangibile. Forse affronteremo formazioni dal coefficiente tecnico maggiore rispetto a quelle a cui eravamo abituati, ma da quel punto di vista posso dirmi soddisfatto della qualità offerta da Montasola. Cosa manca per raggiungere traguardi maggiori? A mio parere, un coinvolgimento maggiore della gente di zona. Servirebbe poi un aiuto più convinto da parte delle forze comunali e politiche, un po’ assenti in questo settore. Un modo per coinvolgere? Le strutture, per esempio. Noi abbiamo ancora un campo in terra battuta, una situazione che chiaramente ci svantaggia.” Nonostante però le varie problematiche, si può dire che si prospetti un’estate luminosa per il Montasola, società che dopo tanti anni trascorsi nel fondo, può finalmente cominciare un percorso costruttivo verso palcoscenici più importanti.