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Giorgio Morandi in mostra al Vittoriano

Presso il celebre complesso nel centro di Roma, al via l'esposizione interamente dedicata all’artista bolognese e alle sue opere



Natura Morta (Giorgio Morandi)La febbrile attività che investe il complesso del Vittoriano, a Roma, mostra anche in questo periodo tutta la sua effervescenza. E’ in arrivo, precisamente dal 28 febbraio 2015 una mostra che sarà interamente incentrata sulla figura e sull’opera di Giorgio Morandi (1890-1964), bolognese, che ha dato una impronta importantissima al mondo della pittura italiana della prima metà del XX secolo ed ha contribuito anche al rilancio dell’arte dell’incisione, grazie a cui si aggiudicò il Gran Premio per l’Incisione alla Biennale di San Paolo in Brasile nel 1953. L’esposizione, con il chiaro intento di ripercorrere quanto più possibile la vicenda umana, esistenziale e soprattutto artistica del Morandi, si avvarrà di tutta una serie di opere del maestro, molte note ma anche diverse che sono quasi del tutto sconosciute al grande pubblico, in massima parte provenienti da collezioni private ed istituzioni pubbliche e concesse con encomiabile slancio per la realizzazione dell’iniziativa ((in primis il Museo Morandi, seguito dal Centre Pompidou di Parigi, Musei Vaticani, GAM – Galleria Comunale d’Arte Moderna  di Roma, Galleria fiorentina degli Uffizi, Pinacoteca milanese di Brera, MART – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto, Pinacoteca Nazionale di Siena, Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d’Ampezzo, Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli del Castello Sforzesco di Milano, Fondazione Longhi di Firenze, Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo presso Parma e la Fondazione Spadolini, ancora a Firenze). Saranno circa cento i dipinti ad olio presenti, a cui si aggiungerà un percorso di lettura critica di tutta una pluralità di opere tra le quali figurano disegni, acquerelli e soprattutto incisioni: quest’ultime sono provenienti dall’Istituto Nazionale per la Grafica e normalmente non fruibili a motivo della loro estrema fragilità. Completa l’insieme una doppia sezione dove, attraverso una robusta documentazione d’archivio, si potrà accedere ad una serie di missive che raccontano gli scambi critico-epistolari tra Morandi e grandi storici dell’arte come Cesare Brandi o Roberto Longhi, che furono tra i primi a fiutare l’importanza del contributo artistico del Morandi. La mostra sarà affidata a Maria Cristina Bandera, curatrice d’eccezione (avendo già prestato il proprio nome all’organizzazione di grandi mostre-evento internazionali come al Metropolitan Museum di New York nel 2008 oppure al Bozar di Bruxelles nel 2013) ed andrà avanti fino al prossimo 21 giugno, aggiungendo un tassello prezioso al già valido percorso innescato dal Complesso del Vittoriano intorno a figure emblematiche dell’Arte italiana del ventesimo secolo (basti pensare alle gettonatissime mostre precedenti dedicate a Renato Guttuso, Cézanne e l’ultima in ordine di tempo su Mario Sironi).