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Giovanna Marinelli prossimo assessore alla cultura di Roma Capitale

Dopo una vacatio di 50 giorni per le dimissioni di Flavia Barca, la scelta del sindaco Marino è ricaduta sulla collaboratrice di Gianni Borgna



Giovanna MarinelliSembra essersi sbloccata definitivamente la trattativa per il prossimo nome dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale e la comunicazione arriva dalla stessa voce del Sindaco Ignazio Marino che ha identificato in Giovanna Marinelli la giusta figura capace di rivestire un ruolo ultimamente travagliato. Dopo le dimissioni di Flavia Barca, le richieste di artisti e intellettuali, sembra quindi certo che dalle prossime settimane la Marinelli potrà prendere possesso dell’assessorato e far ripartire – o meglio sostituire - la macchina della cultura romana. 


Le premesse giuste ci sono. Giovanna Marinellli, ha un passato che racconta da solo come la stessa sia in grado di conoscere i corridoi e le stanze comunali, muovendosi con capacità ed esperienza anche all’interno della cultura romana. Da quelle che sono le prime indiscrezioni il progetto della Marinelli sarebbe quello di tornare a valorizzare il programma culturale nella periferia della Capitale senza dimenticare di portare a compimento le opere lasciate in intinere dalla passata gestione. Sicuramente perché la Marinelli porti a compimento il proprio compito occorrerà che le venga concesso un ampio credito di fiducia e anche tempo, due fiorini di non poco valore se siconsidera il clima caldo che ha avvolto lo scranno più conteso e contestato del Campidoglio. 


Intanto arriva dal Consiglio di Stato il via libera definitivo ai cantieri della Gherardi per i lavori di ristrutturazione del Colosseo. Secondo la Corte infatti, che ha depositato oggi la sentenza, la ditta Lucci, uscita sconfitta nella gara d’appalto, non aveva “dimostrato, mediante idonea certificazione, il possesso dell’effettiva capacità tecnica di progettazione richiesta dalla legge ai fini del restauro”. Il cantiere romano potrà quindi proseguire nei lavori finanziati dal gruppo Tod’s fino al termine della chiusura del primo intervento previsto per metà del 2015.