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Categorie: Giovanili - Juniores

Girone I: ecco tutto quello che la classifica non dice

Dopo il matematico piazzamento del San Cesareo al primo posto, usciamo fuori dai numeri per leggere tra le righe del campionato a 2 turni dal termine



La pausa pasquale si pone a sole due giornate dalla fine del campionato. Momento di bilanci finali dunque per il girone I nel quale molto, se non tutto, è stato già ampiamente deciso. In cima al girone la battaglia durante la stagione è stata serrata ed emozionante e ha reso vivo un campionato che per molti dirigenti e tecnici sarà come un grande vivaio da cui pescare giocatori di qualità per i Dilettanti delle prossime stagioni. 


Sora (foto Salati)Una coda di problemi e delusioni Iniziamo però il nostro focus dal basso. L'assenza di determinazione mostrata da alcune squadre in fondo alla classifica non impedisce un'analisi del quadro, severa per l'atteggiamento apparentemente rinunciatario di compagini per cui il divario tecnico e i problemi organizzativi non possono essere un alibi sufficiente per la disfatta che si è andata concretizzando turno dopo turno. Se la permanenza nella categoria di Sora e Isola Liri sembra al riparo, alla luce delle performance delle rispettive prime squadre, certo le due formazioni non possono essere esenti da critiche. Tre punti in 26 giornate, totalizzati dalle due formazioni ciociare, sono davvero uno score deludente. Una sola vittoria (0-1 contro l'Isola Liri nel derby del 28 febbraio) e un solo pareggio (il 2-2 contro l'Astrea del 14 marzo) sono le uniche note positive del campionato del Sora, alle prese comunque con una difficile opera di riorganizzazione del settore giovanile ancora non del tutto completata, e vittima di un punto di penalizzazione inflitto nel periodo probabilmente più complicato della sua stagione. Impallidiscono poi i 15 gol realizzati dai biancoverdi di fronte agli 83 subiti. Peggio però hanno potuto fare i cugini dell'Isola Liri. I biancorossi infatti archiviano il poco edificante record di oltre cento reti subite (118 per l'esattezza) a fronte di sole 9 realizzate: peggior difesa quindi e peggior attacco di quest'anno. L'unica vittoria è stata messa a segno anche in questo caso in un derby, quello dell'andata, vinto dall'Isola Liri per 1-3. Enorme lo scalino che separa le due formazioni dalla terz'ultima, il Fondi, che coi suoi modesti ma onorevoli 21 punti si inserisce in un campionato disputato con benaltro spirito, ma probabilmente anche con altri mezzi a disposizione, rispetto al duo ciociaro.


Gemelli diversi al terzo posto Di tutt'altro segno il quadro offerto dalle prime posizioni. Curiosa l'accoppiata del terzo posto, composta da due giganti come Ostiamare e Viterbese. Squadre gemelle per le statistiche: entrambe infatti sono a quota 54 punti, avendo totalizzato 17 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte. Incredibilmente simile il bilancio delle reti: 58 quelle realizzate dai lidensi, 57 quelle dei viterbesi; con 25 gol incassati da entrambe. Al quarto posto poi c'è l'Astrea, un gradino sotto a Ostiamare e Viterbese, ma solo per il punteggio e il rapporto vittorie/sconfitte. La squadra di Mastrodonato infatti, sebbene appesantita da quattro pareggi in più rispetto al duo del terzo posto, vanta una capacità offensiva decisamente superiore (a scapito della difesa a dire il vero) che la colloca, come attacco, nell'ambita élite dei migliori reparti offensivi assieme a San Cesareo e Rieti. Sono infatti ben 72 i gol realizzati dalle Fiamme Azzurre nel corso della stagione, in media 2.88 a partira, a fronte di 40 incassate però, le quali danno un senso alla quarta piazza occupata dalla squadra di Mastrodonato coi suoi 46 punti totalizzati. 


San Cesareo e Rieti: una sfida mai finita Campionato a parte infine quello di San Cesareo e Rieti. Squadre di un'altra San Cesareo (foto Facebook)categoria davvero, quella di Coscia e quella di Pompili, hanno saputo donare smalto e vivacità a una categoria spesso (ingiustamente come in questo caso) liquidata come mero vivaio per la Serie D e incapace di splendere di luce propria. Una bellissima sfida, prottattasi per venticinque giornate, quella regalata dalle due formazioni. Se il San Cesareo risulta nettamente più avanti coi suoi 68 punti, dieci in più rispetto agli amaranto, validi per rivendicare la matematica vittoria del campionato, è sull'attacco che le due hanno dato vita alla sfida più combattuta, coinvolgente, ma soprattutto ancora apertissima a sole due giornate dalla fine. A fronte degli 87 gol fatti dalla squadra di Coscia infatti sono 86 quelli messi a segno dalla formazione reatina; con una capacità offensiva media rispettivamente di 3.48 e di 3.44 reti a partita. Sono stati però due pareggi in più e due sconfitte di troppo (tra i quali il "caso" dello 0-3 contro il Flaminia della prima giornata e lo sfortunato pareggio proprio contro i rossoblu di Coscia della seconda), a pesare sul cammino del team di Pompili per il titolo, e a lasciare spazio di fatto alla cavalcata trionfale del San Cesareo. Ora, peserà sull'attacco del San Cesareo l'alloro appena conquistato, ed eventualmente saprà trarne vantaggio il Rieti per conquistare almeno il titolo di miglior attacco del girone? La sfida è ancora aperta, saranno infatti i prossimi 180 minuti a emettere quest'ultimo verdetto.