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Giubileo della Misericordia in vista: aperto nuovo dormitorio in Vaticano

La struttura, annunciata nei mesi scorsi, è entrata a pieno regime a partire dal 7 ottobre scorso. Intanto, il cardinal Vicario Vallini annuncia un messaggio alla Città eterna esortando “Serve una scossa”



Via dei Penitenzieri


Il 7 ottobre 2015 per la Città eterna non sarà più una data come un’altra, bensi una giornata da ricordare: a circa una settimana fa infatti risale l’entrata a pieno regime della struttura di via dei Penitenzieri, che avrà lo scopo di accogliere le persone senzatetto della capitale. I locali, prossimi all’Ospedale Santo Spirito, sono a due passi dal Vaticano e sono stati fortemente voluti da Papa Francesco, il quale ha deciso fin dall’avvio del suo pontificato di avere un occhio di riguardo per le numerose situazioni di difficoltà e degrado in cui versano i poveri di Roma: risale all’ottobre 2013 il primo appello del pontefice argentino in tal senso, dopo di che si è giunti all’individuazione dei locali, messi a disposizione dalla Casa generalizia della Compagnia di Gesù – la stessa congregazione di cui Bergoglio fa parte – avviando così la predisposizione delle opportune opere di riconversione della struttura, le cui spese sono state sostenute dall’Elemosineria Apostolica, ossia l’ente in cui confluiscono le offerte per la carità del Papa. Una nota ufficiale precisa che l’Elemosineria ha desunto il finanziamento dei lavori dalle offerte provenienti da privati e dalla distribuzione delle pergamene con Benedizione apostolica che quotidianamente vengono richieste in Vaticano dai fedeli di tutto il mondo: sempre l’Elemosineria apostolica si è assunta l’incarico di sostenere economicamente il funzionamento diuturno del dormitorio. Si è arrivati così a giovedi scorso, in cui Mons. Konrad Kraiweski, Elemosiniere apostolico, ha inaugurato il dormitorio con una messa ed un rito di benedizione, alla presenza dei primi volontari e dei primi ospiti. Il dormitorio sarà gestito dalle Suore di Madre Teresa di Calcutta e porterà il nome di “Dono della Misericordia”, arrivando ad ospitare fino a 34 persone per  notte: non è un caso che la scelta sia caduta proprio sulle suore di Madre Teresa essendo esse già impegnate, per loro stesso carisma, nell’accoglienza e nell’assistenza delle persone indigenti. Le medesime suore in effetti portano avanti una serie di strutture dello stesso tipo a San Gregorio al Celio e nei pressi della Stazione Termini, oltre alla Casa “Dono di Maria” che dal 1988, dentro il Vaticano, offre posti letto a 50 donne, alcune delle quali sono ospiti stabili. Proprio presso questa struttura avverrà l’accettazione dei senzatetto, dopo aver sostenuto un colloquio con le suore e la registrazione degli ospiti, i quali potranno usufruire inoltre della cena presso la “Dono di Maria”, del servizio docce predisposto sotto il colonnato di San Pietro e successivamente raggiungere via dei Penitenzieri per il pernottamento: questo avrà una durata massima di trenta giorni e proporrà un orario di ingresso (dalle ore 18 alle 19) con spegnimento delle luci, riposo e sveglia mattutina alle ore 6.15, in modo da permettere la pulizia personale, la sistemazione dei posti letto e degli armadietti, la colazione ed infine la chiusura della casa, alle ore 8, che permetterà al contempo il riassetto generale dei locali da parte di suore e volontari. 

Il Cardinale Vicario di Roma, Agostino Vallini

Tutto sarà gestito, come di consueto, attraverso un apposito regolamento, che permetterà un ottimale funzionamento dell’opera. A rincaro della dose, all’Angelus di domenica scorsa, il Papa ha parlato di impossibilità di “convivere la fede e l’attaccamento alle ricchezze” ed aggiungendo che “lasciandole, queste ricchezze si ritrovano moltiplicate all’infinito – ha poi concluso - c’è più gioia nel dare che nel ricevere».


La lettera del Cardinale Vicario. Intanto, il cardinale Vicario Agostino Vallini, a poche settimane dall’apertura del Giubileo straordinario, ha stilato una lettera aperta per la città di Roma: il testo, che verrà reso noto presso il Palazzo del Laterano, sarà preceduto da una conferenza che vedrà protagonista proprio il cardinal Vallini, il 5 novembre prossimo a partire dalle ore 11.30, mentre in serata si terrà una messa nella basilica di San Giovanni, alle 19.30 e la presentazione ufficiale ai rappresentanti istituzionali, dell’università e della scuola, della società e del laicato cattolico capitolino. La lettera prende spunto dal secondo Sinodo diocesano di Roma incentrato sul vivere la città – avutosi vent’anni fa – oltre che dalla Missione cittadina voluta da Giovanni Paolo II nel 2000 e dalla Lettera sul compito urgente dell’educazione, scritta nel 2008 da Benedetto XVI. Con la missiva, il presule intende manifestare la speranza in un prossimo stimolo alla rinascita della capitale, l’ “avere una scossa" ripartendo proprio dalle numerose risorse religiose e civili di cui la città è ricca ed auspicando così anche la "formazione di una nuova classe dirigente nella politica".