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Categorie: Nazionali - under 17

Giuliano sblocca la gara nel primo tempo, Soleri risponde nella ripresa

La Roma di Roberto Muzzi non va oltre il pareggio contro un buon Palermo nel primo match della Final Eight Allievi Nazionali Serie A e B. Adesso sotto con il Parma, prima di chiudere la fase a gironi contro il Milan.



MARCATORI  17'pt Giuliano (P), 8'st Soleri (R)

PALERMO Alastra, Dalia, Pezzella, Punzi, Giuliano, Toscano, Grillo, Costantino, Plescia (14'st Adelfio), Pane (25'st Tramonte), Flauto (14'st Lo Faso) PANCHINA Di Franco, Cusimano, Maddaloni, Gattabria, Palmisano, Maniscalchi ALLENATORE Scurto

ROMA Crisanto, Belvisi (2'st Ciavattini), Gargiulo, Ricozzi, E. De Santis, Paolelli, D'Urso (13'st N. De Santis), Vasco, Calì (10'st Trani), Di Livio (34'st Bordin), Soleri (20'st Preti) PANCHINA Faiella, Vogliacco, Tomasetti, Grossi ALLENATORE Muzzi

ARBITRO Agrò di Terni

ASSISTENTI Neri di Terni e Primieri Granieri di Perugia

NOTE Ammoniti Pezzella, Punzi, Costantino, Lo Faso, Belvisi, Preti. Al 30'st allontanato Scurto (P) per proteste. Rec. 2'pt- 6'st

 

Ormai Scurto e Muzzi si conoscono alla perfezione. Le loro strade si sono infatti incrociate per la terza volta in stagione e, così come è stato in campionato, i due tecnici ancora una volta si sono spartiti la posta in palio. Terzo pari consecutivo quello tra giallorossi e rosanero a dimostrazione che, seppur con caratteristiche diverse, entrambe le compagini conoscono bene la strada per districarsi al meglio in questo delicato post season.

Squadre agli antipodi. I primi venti minuti chiariscono alla perfezione l'indole propria delle due squadre. Da una parte c'è infatti la solita Roma, quella sorniona e imbottita di giocatori dal tasso tecnico decisamente sopra la media, ma forse proprio per questo suo DNA incapace di far male se non attraverso un gioco manovrato. Dall'altra parte c'è però il Palermo, squadra fisica e decisamente scorbutica, che in avvio riuscirà a mettere in crisi l'armata giallorossa probabilmente nell'unico modo possibile. Scurto infatti non sbaglia l'approccio rinunciando a mettere la partita sul piano del gioco, decisamente più congeniale ai suoi avversari, preferendoschierare una squadra sì compatta ma non per questo incapace di creare problemi a Muzzi e i suoi. Il Palermo sfrutterà così al meglio un campo dalle dimensioni ridotte inscenando un pressing a dir poco asfissiante e innalzando a dismisura i ritmi della partita . La Roma, messa alle corde, non può far altro che caderenella trappola rosanero, ricorrendo a dei lunghi lanci su cui Calì e Soleripossono ben poco data la qualità della coppia centrale rosanero formata daPunzi e da un Giuliano oggi parso davvero insuperabile.

 Calci piazzati. Con simili premesse, naturale che le maggiori occasioni arrivino attraverso le palle inattive piuttosto che da veree proprie azioni manovrate. Sarà infatti sugli sviluppi di una punizione di Toscano dalla trequarti sinistra che il Palermo riuscirà a sbloccare il match.Al 17' Giuliano è bravo a sfruttare un intervento tutt'altro che perfetto di un Crisanto che in uscita alta si lascerà colpevolmente sfuggire il pallone. La risposta della Roma non tarda ad arrivare e, non a caso, anche i giallorossiproveranno a pungere attraverso i calci piazzati. Al 18' Vasco su punizione pesca Soleri ma la sua zuccata si spegne a fondocampo di un niente. Dieci minuti più tardi, sempre da una punizione del numero otto giallorosso, questa volta sarà Eros De Santis a spaventare il Palermo. Il difensore è bravo abruciare l'intera retroguardia rosanero ma la traversa gli negherà la gioia del gol con Alastra fortunato poi a ritrovarsi il pallone tra le braccia.

Intensità. L'ottimo avvio del Palermo dipende dai ritmi decisamente elevati a cui i rosanero costringono i giallorossi. Con ilpassare dei minuti, e l'aumentare della fatica, la morsa architettata da Scurtofinisce però con allentare la propria presa su una Roma che riesce così adistricarsi con sempre maggiore facilità. Ecco così che sul finire del primo tempo e durante la seconda frazione di gioco emerge prepotentemente la capacità di palleggio dei ragazzi di Muzzi. Ad una manciata di minuti dal rientro in campo la Roma prende coraggio tanto da centrare il secondo legno di giornatacon D'Urso abile a sfruttare un non perfetto disimpegno della difesa avversaria su un cross dall'out di sinistra. Prove generali queste per la Roma che solamente sessanta secondi più tardi riesce a rimettere in piedi la gara grazie ad un guizzo di Soleri che, ben imbeccato sul centro sinistra, riuscirà atrafiggere Alastra.

 Pari e patta. Da qui in avanti, complici anche letante energie spese, le due formazioni non riusciranno ad organizzare dellevere e proprie azioni da gol con i due portiere che saranno infatti impegnatisoprattutto attraverso dei tiri dalla lunga distanza. Unico vero acuto primadella fine del match sarà infatti la rete annullata al solito Giuliano che di testa riesce sì a trafiggere Crisanto, ma soltanto dopo aver irregolarmente preso posizione su Eros De Santis attraverso una spinta in area di rigore. Dopoi sei minuti di recupero termina quindi in parità la sfida tra Palermo e Roma, con le due formazioni che rimandano ora il discorso qualificazione ai loro prossimi impegni rispettivamente con Milan e Parma.