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Grassroots Festival: le scuole calcio si vestono d'azzurro

Una giornata di festa a Coverciano dove oltre mille bambini hanno partecipato alla sesta edizione della manifestazione. Presenti Roberto Samaden, vicepresidente del SGeS della Figc, Giancarlo De Sisti e Vincenzo Castelli



I bambini della scuola calcio vestiti d'azzurro

COVERCIANO (FI) - Mille bambini vestiti d’ azzurro sui campi di Coverciano per un ponte immaginario tra Italia e Brasile. Cartolina migliore non poteva esserci per la sesta edizione del “Uefa Grassroots Festival”, tradizionale appuntamento organizzato dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC che celebra la conclusione stagionale dell’ attività di base. I campi del quartier generale azzurro sono diventati per due giorni terra di conquista per i bambini e le bambine di oltre 50 tra scuole calcio ed istituti scolastici provenienti da tutta Italia, un weekend di gioco e divertimento all’ insegna del fair play, tema principe della manifestazione di quest’ anno che ha posto l’attenzione sul valore dell’ educazione e della cultura sportiva da trasmettere ai più piccoli.
IL WEEKEND - La due giorni di evento è stata varata nel primo pomeriggio dal vicepresidente del Settore Giovanile e Scolastico Roberto Samaden e dal Segretario Generale Patrizia Recandio con la consueta sfilata sul campo centrale del “Sei bravo a scuola di calcio”’, dove le scuole calcio finaliste in arrivo da tutte le regioni sono scese in campo misurandosi sull’abilità tecnica maturata attraverso gli esercizi provati per  un’ intera stagione.  A seguire coordinatori regionali del Settore Giovanile, tecnici e dirigenti delle società partecipanti si sono riuniti presso l’Aula Magna del Centro Tecnico di Coverciano per il Convegno intitolato “Tutte le facce del Fair Play”, focalizzato sui molteplici aspetti che caratterizzano quello che per molti è definito il valore dei valori: moderati dal Segretario Generale Patrizia Recandio si sono susseguiti gli interventi dell’ Ambasciatore Fair Play Giancarlo De Sisti, che ha posto l’attenzione sulla figura del genitore come guida educativa nella trasmissione dell’ etica sportiva, il Prof. Stefano D’ Ottavio che ha affrontato le questioni del cosiddetto “Fair Play Tecnico” con metodi e contenuti didattici tesi ad educare al gioco di squadra, presente per la UEFA anche Willi Hink, membro  ‘Grassroots Panel’ del massimo organismo europeo del calcio che ha introdotto un nuovo programma di sviluppo sul fair play ed i suoi riflessi nella vita sociale. Non sono mancati gli interventi sul rispetto delle regole con l’ex arbitro professionista Giorgio Niccolai (AIA), sulla cultura della sconfitta con lo psicologo Alberto Cei e sul delicato tema del gioco in sicurezza con il Dottor Vincenzo Castelli della Fondazione “Giorgio Castelli Onlus”. Al termine del Convegno Giancarlo De Sisti ha donato la maglia azzurra all’ ospite internazionale UEFA Willi Hink.
Domenica di nuovo tutti sui campi per la parte conclusiva del vernissage: spazio alle Società di calcio femminile con il torneo “Giovani Calciatrici 2014”, a quelle di calcio a 5 col “Sei Bravo in 5” ed al progetto “Calcio Integrato” che ha visto scendere in campo squadre composte da giovani diversamente abili e bambini delle scuole calcio. Al termine della consueta cerimonia di premiazione, la festa finale si è conclusa con tutti i bambini e le bambine che hanno indossato la maglia azzurra e posato sotto le note dell’ inno di Mameli per mandare un personale “in bocca al lupo” alla Nazionale di Cesare Prandelli.