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Categorie: Giovanili - Giovanissimi

Grave incidente stradale: si è spento Marco Zei

L'allenatore dei Giovanissimi del Ponte di Nona è venuto a mancare nella giornata di ieri in seguito ad uno scontro tra il suo scooter e un'Opel Corsa. In passato ha collaborato anche con Vigor Perconti e Roma



Image titleLa notizia ha sconvolto tutta la società del Ponte di Nona e non solo. Nella giornata di ieri, si è spento Marco Zei. Il cinquantenne allenatore dei Giovanissimi biancorossi era in sella al suo scooter quando purtroppo è rimasto vittima di un incidente stradale subito dopo aver terminato gli allenamenti con i suoi ragazzi. A ricostruire la dinamica dello scontro avvenuto all'altezza del Ponte di Ferro, su via della Tenuta del Cavaliere, ci ha pensato il sito Romatoday.it "Sul suo scooter, come faceva sempre,  forse per evitare una buca, ha impattato contro una Opel Corsa. Il cinquantenne allenatore della polisportiva pontenonina è finito contro il parabrezza dell'auto, distruggendolo. Inutili i soccorsi: l'uomo è morto praticamente sul colpo".

Image titleSulla pagina social della società è arrivato l'ultimo saluto da parte del presidente della Polisportiva GdC Ponte di Nona: "Avevo 4 o 5 anni quando questo signore mi ha messo in mano il primo pallone... Eh sì, questo signore era il primo fidanzato di mia sorella e quindi la scusa per vedersi era quella di farmi giocare. Poi, la malattia. La malattia per il calcio, che arriva da lontano, perché la Domenica mia sorella mi portava a vedere questo signore che oltre ad essere il più bello era il Capitano ed era il più forte di tutti. La malattia degenera e diventa grave, tanto grave da farmi venire la fantasia di aprire questa scuola calcio: sono passati solamente 40 anni! A chi chiedo di farmi da responsabile? A LUI. A Marco. Ma lui era alla Vigor e, quindi, ci raggiunge più tardi. Romanista sfegatato, tolta la soddisfazione di lavorare 2 anni alla corte di Bruno Conti, dopo la Vigor arriva a Ponte di Nona. Questo signore era Marco Zei. Identikit perfetto dello stile Ponte di Nona,educato e sempre in ordine. Mai una lamentela, innamorato dei propri ragazzi, compagnone nei ritiri, questa morte ha trasformato oggi la nostra isola felice in un teatro buio, pieno di ragnatele, con occhi aperti per inerzia e bocche senza parole. La disperazione era composta,come lui. Le lacrime erano composte, come lui. I ragazzi esterrefatti, da Presidente sono doppiamente addolorato perché avrei davvero voluto evitare loro uno shock così. Come lui, la storia del Ponte di Nona e' iniziata tanto tanto tempo fa'...".

Tutta la Redazione di Gazzetta Regionale si stringe attorno alla famiglia Zei e  alla società Ponte di Nona,  porgendo le più sentite condoglianze.