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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Graziano Gioia torna alla Lazio per chiudere la carriera

La formazione biancoceleste mette a segno l'ennesimo colpo e ufficializza l'ex Palombara



Graziano GioiaLa S.S. Lazio Calcio a 5 comunica che nella prossima stagione, la squadra potrà contare sull’esperienza e la personalità di Graziano Gioia, che torna a giocare nella società che lo aveva visto esordire.


Gioia. Giocatore che ha bisogno di poche presentazioni, Graziano Gioia è tra quelli di maggiore e riconosciuta qualità e storia, tra i più esperti e vincenti calcettisti italiani in attività.

Nato a Roma il 10 settembre del ’77, difensore, ha iniziato la sua lunga e florida carriera proprio nella Lazio dell’era Cragnotti, restando in biancoceleste per sei stagioni. Poi Roma RCB, Perugia e Magione in Serie A ed A2, Palestrina prima in Serie B poi in A2, quindi CT Eur prima e Palombara poi, in C1. Due Scudetti, due Coppe Italia e 3 presenze ufficiali in Nazionale. Ora il ritorno in Serie A con la Lazio, per chiudere il cerchio.

“Sono ovviamente molto contento di questa opportunità ed onorato di poter tornare in una società così importante e blasonata e per questo ringrazio Daniele Chilelli, Flavio Bomarsi, Antonio Ruggeri e Massimiliano Mannino, con cui c’è un ottimo rapporto visti i trascorsi al Palestrina. Lui sa bene cosa può aspettarsi da me ed ha sostenuto la scelta della società. Torno alla Lazio perché penso che la mia carriera meriti di essere chiusa proprio lì dove era cominciata, in Serie A con la Lazio”.

Gioia è ben consapevole delle aspettative e della curiosità che la sua scelta genera nell’ambiente del Calcio a 5 romano e nazionale, ma da grande campione e con la personalità che gli è riconosciuta, accetta la sfida senza problemi: “Lo scetticismo di molte persone di fronte a questa mia decisione, a quasi 38 anni, di tornare a giocare in Serie A dopo due anni in C1, è qualcosa che comprendo in pieno, non è certo una scelta da tutti rimettersi in gioco così a questa età. Al Palombara avrei potuta tornare a fare la Serie B, ma quando si è presentata l’occasione non ci ho pensato due volte e più che dire che mi sento pronto, dico che sarà il campo a dare il suo insindacabile responso”. 

Graziano andrà ad inserirsi in una rosa costruita su presupposti di entusiasmo e voglia di emergere, portando il suo contributo di grande esperienza ed appunto, personalità: “Credo che la scelta della società sia ponderata in questo senso, certamente questo mio ritorno in Serie A come pure le diverse operazioni simili che hanno visto protagonisti altri giocatori, sia favorita dalle nuove regole sugli italiani, ma anche purtroppo da una carenza, una sorta di vuoto generazionale nella formazione di giocatori italiani di livello che oggi sono rari e preziosi, per cui le società tornano a puntare anche su giocatori di maggiore esperienza essendo coscienti di quanto questi possano ancora dare. Un esempio illustre è quello di Andrea Rubei, per me il più grande italiano in assoluto di sempre. Poco tempo fa abbiamo giocato la finale di C1 da avversari (Capitolina-Palmbara, ndc), ora io torno in Serie A e lui che è anche più grande di me (classe ’66, il 20 dicembre compirà 49 anni, ndc) in A2. Come detto, la società ed il mister sanno cosa aspettarsi da me, io ringrazio per l’opportunità e dico che sarà il campo a parlare. La nostra sarà una squadra tutta nuova e costruita con giocatori che devono affermarsi, ma credo che la società stia operando bene scegliendo elementi dalle buone prospettive e sono certo che potremo fare bene”.

La Società, certa di trovare in Graziano Gioia un elemento di grande qualità oltre che di esperienza e personalità, da al suo nuovo giocatore il benvenuto (o ben tornato), augurandogli ed augurandosi una stagione ricca di soddisfazioni.