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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Grifone Monteverde, altro che insegnamento... Così falsi la coppa!

Negli ottavi di ieri il Città di Fiumicino ha vinto, ma schierando un giocatore squalificato, Sargolini. Il patron Ulisse non farà ricorso, ma perderemo altra credibilità



Daniele Sargolini con la maglia dell'OstiamareLo Sporting Città di Fiumicino ieri ha superato per 2-0 nell'andata degli ottavi di Coppa Italia il Grifone Monteverde, reti di Daniele Sargolini e Bussi. Nulla di strano. Ma la partita è stata macchiata da un gravissimo errore dei padroni di casa: Daniele Sargolini, infatti, era squalificato. Basta leggere il comunicato numero 83 per rendersene conto. Il club del patron Ulisse, però, non farà ricorso, come ci ha annunciato ieri: “Il Grifone ha una scuola calcio che insegna ai bambini che la partita inizia e finisce sul campo. Vogliamo dunque mantenere il nostro comportamento di etica ed esempio ai ragazzi. Non è detto che poi la nostra scelta sia condivisibile dagli altri. Anche tre anni fa perdemmo con la Viterbese che schierò un giocatore squalificato e decidemmo di non procedere”. Al di là dei cattivi pensieri che i malpensanti potranno ovviamente avere, lo Sporting Città di Fiumicino in Coppa si porterà avanti questa macchia che condizionerà inevitabilmente qualsiasi suo risultato sportivo in questa competizione. Ma quello che non è accettabile, a nostro modo di vedere, è proprio la posizione del Grifone Monteverde. Non si dà alcun insegnamento ai bambini falsando di fatto una competizione e permettendo ad un avversario di violare le normative. Il Città di Fiumicino ha commesso, non certo scientemente ma per distrazione, un errore e ha violato il regolamento. E, proprio come accaduto alla Vis Artena (che a dicembre sarà costretta a sfoltire la rosa in quanto non più impegnata sul doppio fronte) dovrebbe subìre la sconfitta a tavolino e l'eliminazione. Le partite si vincono sul campo? Senza dubbio, ma ad armi pari. Il mancato ricorso è una grave mancanza di rispetto nei confronti delle altre squadre che magari puntano sulla coppa. Capiamo che ai romani possa interessare poco la coppa e la voglia di dover affrontare i costi di un'altra trasferta facendo ricorso è poca (ribadiamo che questa formula va assolutamente modificata...). Il messaggio che passa, però, è solo uno: contro il Grifone Monteverde possono giocare gli squalificati. Lanciamo una provocazione: invitiamo l'Atletico Vescovio domenica, quando il club di Stefano Ulisse si giocherà tre punti importanti per la salvezza, a schierare un giocatore fermato dal Giudice Sportivo. Tanto, se i biancorossi vinceranno sul campo, di certo non verrà fatto ricorso. Poco importa che ci sia un regolamento da onorare. Bisognerebbe, come ci segnala qualcuno, cambiare la normativa e permettere al comitato di agire d'ufficio in casi analoghi? Forse. Ma stavolta, perdonateci, non ce la sentiamo proprio di tirare la croce addosso alla federazione.