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Grizzlies, esordio negativo: a Roma trionfano i Dolphins

Il roster di Ancona si impone sui capitolini, che pagano l'inesperienza ma fanno intravedere buoni margini di miglioramento



Grizzlies Roma ©FedericaAnnosciaSono passati 28 anni dall’ultima apparizione dei Grizzlies nella prima divisione nazionale di Football Americano. Ventotto anni di rinascite, nuove esperienze, crescita e successi. Ma la prima divisione è un altro pianeta, un campionato più difficile e con giocatori provenienti da anni di campionati oltreoceano. In casa Grizzlies l’entusiasmo è alle stelle e si ha voglia di cominciare con il piede giusto. Ovviamente prima di trarre qualsiasi conclusione bisogna scendere in campo e giocare le proprie carte, con la consapevolezza che dall’altra parte ci sarà una squadra altrettanto preparata e determinata. Il match comincia con il Kick Off calciato dai Grizzlies in favore dei Dolphins, dopo un ritorno di 27 yards mandano il QB Zahradka esordisce con un lancio per Limitone. Il drive prosegue tra le corse del RB Silot Pajan e le ricezioni di Mejdi Soltana, che portano i Dolphins a ridosso dell’area Grizzlies. Ma la difesa di casa chiude bene costringendo i marchigiani ad un field goal da 26 yards trasformato da Morichi. Primi punti di giornata, con ancora 8:35 minuti di gioco ed il possesso agli Orsi. La offense in blu e arancio comincia benissimo, chiudendo il down in due soli drive: corsa del QB Mingoli per 9 yards e lancio per Cingolani che guadagna la yard necessaria per giocarsi altri quattro drive. Un altro down conquistato da Mingoli su corsa accresce l’entusiasmo dei capitolini, che, stavolta, non riescono a scalfire la difesa anconetana e sono costretti al punt. Ma il nuovo possesso Dolphins ha vita breve: Zahradka perde la presa nella trasmissione della palla al proprio runningback lasciandola cadere, Insom raccoglie e deposita oltre la endzone arancio-verde dopo una galoppata di 46 yards; la successiva conversione (fake field goal di Iannello che corre in laterale e varca la goal line) di due punti porta gli orsi in vantaggio 8-3. La squadra ospite sembra accusare il colpo e rientra in campo dapprima perdendo terreno su sack di Lucariello e Quaglietta quindi vedendosi limitare i successivi tentativi; su un quarto down con 2 yards da guadagnare, ci pensa Nicholas Harris, con alle spalle due anni di NFL tra Buffalo Bills e Carolina Panthers, a chiudere il down con una corsa che lo porta fino alle 24 dei padroni di casa. Il successivo lancio di Zahradka per Limitone avvicina i Dolphins alla goal line avversaria, che viene varcata, subito dopo la prima inversione di campo, con una corsa centrale di Silot Pajan; la trasformazione di Morichi è buona e gli ospiti si riportano in vantaggio per 8-10. L’attacco dei Grizzlies rientra in campo con l’intenzione di segnare subito e non lasciare agli avversari l’opportunità di incrementare il proprio vantaggio, ma un sack di Dal Monte e Silot Pajan su Mingoli spezza la manovra capitolina, che è costretta al punt. Per due cambi di possesso non succede molto, ma sul finire di primo tempo i Dolphins hanno l’occasione di segnare e andare a riposo con un buon distacco sugli avversari: Zahradka trova libero Mejdi Soltana nella ednzone capitolina, ma il 19 anconetano non controlla, la palla carambola fra le mani di Dula che la porta sulle proprie 6 yards permettendo di andare al riposo sul risultato di 8-10. Nella seconda frazione di gara i Grizzlies ricevono il calcio d’inizio e superano la metà campo grazie al ritorno di Lolli, ma una flag a sfavore degli Orsi, su corsa di Mingoli, compromette il drive, che si conclude con un punt. L’offense degli ospiti viene ancora limitata dalla difesa capitolina, ma ci pensa ancora Harris a chiudere un quarto down su corsa; successivamente un altro fallo regala terreno agli ospiti i quali, sfruttando alla perfezione l’aggressività della difesa di casa,  colpiscono con Silot Pajan su screen pass di Zahradka: touchdown Ancona, trasformazione che va a buon fine e risultato sul 8-17. Immediata la reazione della squadra bluarancio, che conquista un primo down grazie ad un lancio di 21 yards di Mingoli per Cinque. Un holding contro il delfino Pignataro regala ulteriore terreno ai Grizzlies che ringraziano e segnano con Cingolani, bravo a ricevere nel traffico un preciso pass di Mingoli che vale il momentaneo 14 -17. L’ultimo quarto di gioco inizia con la palla a favore dei Dolphins che, dopo il kick off, conquistano subito un primo down grazie all’ennesimo fallo della squadra di casa; un lancio di Zahradka per Mejdi Soltana porta la formazione anconetana a sole 2 yards dalla goal line di casa, ed è Harris a coprire la breve distanza che porta, grazie alla trasformazione di Morichi, lo score sul 14-24. I Grizzlies accusano il colpo ed è ancora bravo Harris, questa volta in difesa, ad intercettare un lungo lancio di Mingoli riconsegnando il possesso ai suoi sulle proprie 38; l’offense dei Dolphins colpisce immediatamente sull’asse Zahradka-Marchini portando il parziale sul 14-30 dopo la prima trasformazione negativa di Morichi. Con soli 10 minuti da giocare sembra quasi impossibile colmare il distacco dalla squadra ospite, ma il Football insegna che tutto può succedere, soprattutto quando nessuno se lo aspetta. Così i Grizzlies ingoiano il boccone amaro e tornano in campo con la voglia di dimostrare che non tutto è perduto. Una ricezione di Cinque ed una corsa di Morea regalano due primi down ai capitolini, ma un sack di Dal Monte ai danni di Mingoli rende vani gli sforzi della squadra di casa; punt e palla nuovamente ad Ancona. Gli ospiti onorano al meglio la partita e varcano la endzone per la quinta volta: solito copione con Zahradka e Mejdi Soltana che si intendono alla perfezione ed i Dolphins si portano sul 14-37. La firma finale sul match viene siglata da Vikhnin che recupera un fumble dopo una ricezione di Lolli su lancio di Iannello e consegna la palla alla sua offense. I Dolphins, visti i pochi secondi rimasti da giocare, decidono di inginocchiarsi. Al fischio finale il risultato è di 14-37 in favore dei Dolphins Ancona, che hanno dimostrato di avere una marcia in più rispetto ai Grizzlies. Marcia in più che deriva in parte dall’esperienza di diverse stagioni giocate in prima divisione ed in parte dalle abilità dei singoli. Esordio amaro per i Grizzlies, che festeggiano il ritorno nella massima divisione con una sconfitta, anche se i capitolini hanno lasciato intravedere un buon gioco, che ha permesso loro di rimanere in partita fino alla metà del terzo quarto. “Quando, dopo la vittoria nella finale di Mirano del luglio scorso, decidemmo di fare il salto in Prima Divisione” afferma il presidente dei Grizzlies Stefano Cicinelli “eravamo certi di poter contare su un nutrito gruppo di buoni giocatori; con quel gruppo oggi, sono certo, avremmo offerto una prova più convincente; rimango comunque favorevolmente sorpreso da quanto dimostrato sul campo, ma rimane il rammarico di non avere più a disposizione i tanti giocatori che, per una serie di motivi, hanno smesso di giocare oppure, come nel caso di Bruni, saranno disponibili solo a mezzo servizio: il risultato è che non abbiamo la sufficiente profondità, nel roster, per affrontare un campionato lungo e difficile come quello di Prima Divisione anche se, fortunatamente, grazie all’arrivo del centro Silvestri, dai Marines, della guardia Romano, dagli Elephants, e dello stesso import Dawson riusciamo a limitare in parte i danni. Il test di oggi a mio avviso è comunque da giudicare positivamente poiché ci ha fatto capire di avere una squadra all’altezza di questo campionato e, di conseguenza, di avere buone probabilità di restarci.” Prossimo appuntamento, per i ragazzi di coach Faccini, il derby di domenica prossima in casa dei Lazio Marines: una partita sicuramente molto sentita, ma non fondamentale per gli obiettivi di campionato, nella quale gli orsi venderanno come sempre cara la propria pelle agli avversari, favoriti dal pronostico e galvanizzati dalla netta vittoria (50-7) in casa dei Briganti Napoli.