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Guardia di Finanza, riecco “Il Prof.” Simone Manucci

Intervista al centrocampista reduce da un lungo infortunio, che domenica torna a disposizione. Per il tecnico Berruti è lui l'acquisto di gennaio



Un brutto infortunio al naso nella gara di novembre contro il La Storta lo ha tenuto lontano dal campo per gran parte del girone di andata, una lunga assenza che ha inciso negativamente sul cammino in campionato della sua squadra. Simone Manucci, trequartista classe '81 del Guardia di Finanza, dopo due mesi di degenza sta per tornare. Il “Prof.”, come lo chiamano tutti per via del suo carisma e della sua esperienza, è il giocatore più rappresentativo delle Fiamme Gialle e domenica tornerà a disposizione del tecnico Berruti per il big match contro l'Atletico Vescovio. Gli abbiamo fatto qualche domanda per farci raccontare come sta vivendo questo particolare momento e, più in generale, l'intera stagione in maglia gialloverde, tra alti e bassi.

Simone, sei reduce da un brutto infortunio al naso che ti ha ha tenuto fermo ai box per più di due mesi. Quali sono le tue condizioni attuali? Sei pronto a tornare in campo?

Sto bene, ma non sono al 100%. Mentalmente sono pronto, dal punto di vista fisico valuteremo insieme al mister durante la settimana e vediamo come va. Non voglio forzare i tempi, vengo da un infortunio molto delicato.

La squadra, però, ha bisogno di te. La tua assenza ha coinciso con una serie di risultati non sempre positivi per il Guardia di Finanza: è davvero una coincidenza?

Mah, non credo sia dovuto solo alla mia assenza. Manucci con la maglia del Città di CiampinoEravamo partiti benissimo, neanche noi ci aspettavamo un inizio di stagione così positivo. Poi c'è stato un calo fisico, altri infortuni e soprattutto ci è mancata un po' malizia in certe situazioni. Siamo una squadra giovane, ci può stare.

In squadra ti chiamano il “Prof.” per la tua esperienza e per il tuo carisma. Quanto ti senti importante per questo gruppo, soprattutto come esempio per i più giovani?

Abbastanza. So di essere un punto di riferimento, sia perché sono il più anziano, sia perché il mister mi dà questo ruolo.

A proposito del mister, che tipo è Gianluca Berruti? Un aggettivo per definirlo?

Un aggettivo potrebbe essere “rispettoso”. E' una grande persona, tratta tutti con molto rispetto, dal più giovane al più vecchio.

In carriera hai fatto parte di tantissimi spogliatoi. Ci dai un giudizio su quello di quest'anno? Che gruppo siete?

Ho trovato un gruppo fantastico, composto da bravissimi ragazzi, sia come persone che come calciatori. Il Guardia di Finanza poi è una società particolare, diversa dalle altre. Qui sto benissimo.

Tornando al calcio giocato, domenica vi aspetta un'insidiosa trasferta contro l'Atletico Vescovio: possiamo considerarla uno spartiacque della vostra stagione?

Credo di sì. Sarà sicuramente una partita decisiva per noi. Vincendo, rimarremmo attaccati al gruppo di squadre in zona play off. La classifica è corta, ma non possiamo sbagliare.

Ti chiedo un parere sulla capolista Boreale, che fa della difesa il suo punto di forza, a differenza della tua squadra, che esprime un calcio molto offensivo. Secondo te, la compagine di Franceschini è davvero la più forte del girone?

Li ho visti solo nella gara di andata e, come hai detto tu, sono molto forti in difesa. Ricordo che in quella partita sprecammo tante occasioni, ma all'ultimo ci fecero gol. Non so dirti se sono loro la squadra più forte del campionato, perché non mi sono potuto confrontare contro le altre per via del mio infortunio.

So che abiti e lavori fuori Roma, e che per conciliare gli impegni della tua vita con allenamenti e partite fai tanti sacrifici, sintomo di grande attaccamento alla maglia del Guardia di Finanza e a tutto l'ambiente gialloverde in generale. Questi valori, secondo te, mancano nei giovani di oggi?Guardia di Finanza 2014/'15

E' vero, di sacrifici ne faccio parecchi, ma va bene così. Il paragone con i giovani è difficile, quelli di adesso sono tempi molto diversi rispetto a quando ero giovane io. Ma non bisogna generalizzare: i bravi ragazzi con la testa sulle spalle esistono ancora, anche nella mia squadra.

In ultima battuta ti chiedo se l'obiettivo del Guardia di Finanza è quello di provare a salire in Eccellenza.

Perché no?! Eravamo partiti con ben altri obiettivi, ma ora che siamo in corsa vogliamo giocarcela fino alla fine.