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Categorie: Dilettanti - Giovanili

Guido Tommasi: "La fine del Futbolclub non è causa mia"

Il proprietario del circolo ha voluto ribattere ad alcune dichiarazioni rilasciate da Bergamini, Cassone e Margaritondo



Guido Tommasi @ ubitennis“Passare per quello che ha fatto saltare il Futbolclub non è accettabile”. Si arricchisce di un'altra puntata la telenovela sulla società romana nata dieci anni fa. Dopo il nostro articolo di ieri, siamo stati ricontattati dal proprietario del circolo di via degli Olimpionici e gestore del 65% della Tevere Lazio SRL, Guido Tommasi, che ha voluto ribattere ad alcune dichiarazioni rilasciate da Bergamini, Cassone e Margaritondo in qualità di soci della Futbol 22 S.p.a.. In particolare Tommasi ha voluto puntualizzare la querelle sui termini di chiusura del contratto con la SSD Futbolclub e l'impossibilità di ospitare ancora a via del Baiardo l'attività agonistica del club vicecampione d'Italia con gli Allievi Elite.

Proposta inaccettabile “Essendo gestore degli impianti e svolgendo questa attività per lavoro ho sempre avuto l'ingrato ruolo di richiamare tutti quanti alla sostenibilità economica, cosa che mi sono reso conto di non essere riuscito a fare. Quando viene affermato che «non c'è stata una risoluzione consensuale, ma siamo stati mandati via unilateralmente dall'impianto», ho sotto i miei occhi la disdetta esercitata dalla Futbol 22 che a dicembre, entro i termini previsti dal contratto, ha esercitato il diritto di disdetta. Da allora in questi sei mesi non ho ricevuto nessuna proposta formale a definire un nuovo contratto che, in un modo o nell'altro, potesse continuare a regolare i rapporti tra la Futbol 22 e la società di gestione. Solo recentemente ho ricevuto una proposta di utilizzo gratuito dell'impianto per cinque anni con l'impegno da parte della Futbol 22 di realizzare lavori per duecentomila euro in cinque anni, ovvero per una somma di quarantamila euro l'anno. Ho inutilmente fatto presente che l'impianto costa non meno di settanta, ottantamila euro a stagione solo di manutenzione e che quindi il centro ad uso gratuito per cinque anni, con quarantamila euro di costi dedicati al centro, era addirittura meno che la gratuità. Dopo aver investito tanti soldi sull'impianto, darlo gratis per cinque anni ad una società, qualunque essa sia, per me non è sostenibile, anche perché in questo modo non avrei potuto dare seguito al nostro progetto di realizzare un nuovo club di settore giovanile direttamente con la società di gestione”.

Image titleIo ci ho provato “Se loro dicono che «Tommasi non ha mai fatto nessuna proposta su questo impianto» io rispondo che ho mandato una mail nella quale ho avanzato diverse soluzioni possibili per un utilizzo congiunto: di acquisto da parte loro del Campus, possibilità che vantavano già come opzione nel contratto, e anche di affidare alla Futbol 22 il settore giovanile della società, che si sarebbe continuata a chiamare Futbolclub a fronte di un loro impegno a sostenere la scuola calcio gestita da noi. Sostanzialmente delle possibilità molto aperte e positive, in funzione non tanto di tutta l'esperienza acquisita quanto della volontà di non sprecare tutto. Questa esperienza mi è costata l'anima, cifre enormi che hanno messo in forte difficoltà la mia attività di gestione, ma ho cercato in tutti i modi che niente andasse perduto”.

La controproposta “Leggo la proposta della Futbol 22, in una mail di Enrico Margaritondo, che ribadisce un'ulteriore mail di Alberto Cassone: «La Futbol 22 sarebbe interessata ad assumere la gestione del Campus per i prossimi cinque anni, garantendo investimenti sulla struttura per minimo duecentomila euro tra messa a norma e migliorie, oltre ai costi di gestione ordinaria. Nello stesso tempo vorrebbe ottenere un'opzione di acquisto (Tommasi preferisce non indicare la cifra proposta, ndr) del restante 65% della Tevere Lazio S.r.l.». La loro opzione di acquisto, da esercitarsi alla fine dei cinque anni, sarebbe costata la metà rispetto a quello concordato nel contratto disdetto. Non capisco perché avrebbero dovuto usufruire dell'impianto gratis per cinque anni. Considerate che solo quest'estate spenderemo nel campo circa trentamila euro di costi per i materiali da intaso. Inoltre ogni otto anni il manto sintetico va rinnovato ed ha un costo di circa duecentomila euro, quindi una società deve considerare che ogni anno si consumano circa quarantamila euro di erba sintetica. Dopodiché, essendo una struttura abbastanza spartana, vanno preventivati circa venticinque-trentamila euro annui di interventi di ripristino degli impianti, caldaie, idraulica, gruppi elettrogeni e cose simili, in un centro che ha un funzionamento molto più faticoso di quello di via degli Olimpionici, con impianti molto essenziali e, di conseguenza, costi di consumo molto alti. Si possono stimare circa ottantamila euro da spendere sul Campus solo per mantenerlo esattamente così com'è, quindi proponendo quarantamila euro l'anno di interventi l'impianto va in passivo di quarantamila euro".

Il Futbol CampusGestione inadeguata e Orange Futbolclub “Inoltre voglio avere la libertà, avendo fatto grandi investimenti sul Campus, di far partire il mio sogno, visto che con loro non ha funzionato. Voglio avere la libertà di vedere come funzionerà un programma veramente integrato tra società di gestione e società sportiva. Praticamente in questo ultimo periodo siamo stati separati in casa usando lo stesso nome e questo ha creato delle tensioni, non ultima quella della Roma Academy dell'anno scorso. Noi avevamo siglato un anno di contratto con la Roma Academy, poi quest'ultima ha deciso legittimamente di andare avanti per la sua strada, portandosi con sé tutto il nostro staff della scuola calcio e tanti bambini. Nel 2013/2014 il settore di base aveva 520 iscritti, nel 2014/2015 siamo ripartiti da 180. Dopo sette anni di attività congiunta con il Futbolclub noi avevamo 180 iscritti! Quello che era stato creato, è stato svuotato. Il Circolo Futbolclub ha una capacità autonoma di gestire una scuola calcio e attrarre iscrizioni e lo dimostra il fatto che quest'anno è stato registrato il record di nuove iscrizioni con 450 bambini. Questo è l'altro dato incontrovertibile. Voglio semplicemente essere libero di andare avanti per la mia strada, non ho voglia di intraprendere un contenzioso legale con una società in cui sono presenti anche tantissimi amici, che hanno usato il nome del marchio di mia proprietà. Ho aspettato pazientemente che scadesse il contratto, ora voglio essere libero di andare avanti. Nonostante questo, mi viene detto che ho sbattuto fuori dalla porta i calciatori del settore giovanile e tutti gli altri, ho fatto una proposta di stabilizzare il rapporto su basi equilibrate, ma non è stata accettata e tutto questo lo posso documentare. Ad essere quello che ha fatto morire la SSD Futbolclub non ci sto. Chi ha gestito la società quest'anno, Fabio Midulla e gli altri consiglieri, sa benissimo che è stato effettuato l'ennesimo sforzo di non far pagare nulla, nonostante la scuola calcio indebolita e con i 2002 che hanno pagato la retta dell'attività di base pur giocando sotto età nei Giovanissimi Fascia B.

La fine del Futbol non è causa mia “Ero sicuro si potesse trovare un accordo, ma alla fine l'ostinazione degli interlocutori ha fatto sì che loro proseguissero per la loro strada. Ora leggo che la loro certezza è quella di giocare ancora al Futbol Campus dopo che per mesi avevano affermato di aver già definito accordi per praticare altrove, ma siamo a metà luglio e mi rendo conto che il loro progetto rischia di naufragare. Ormai ho chiuso intese con altre società sportive, ho firmato contratti che mi impediscono, anche volendo, di far giocare le squadre della SSD Futbolclub al Campus. Li avevo avvertiti per iscritto e a parole da un mese a questa parte che non avrei potuto aspettare, ma avrei dovuto prevedere un utilizzo sano del centro. Se davvero la loro prospettiva è di tornare qui, posso dire con cognizione di causa che questo non è possibile. E, ripeto, tutto quello che ho detto lo posso documentare. Passare per quello che ha fatto saltare il Futbolclub non è accettabile”.