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Hydra Volley Latina, ecco il giovane Rondoni

Un altro tassello importante va a migliorare la rosa della squadra pontina



Andrea RondoniUn altro tassello si va ad aggiungere alla rosa della CIS Hydra Volley Latina, questa volta si tratta di un giovane dalle grandi prospettive, oltre che di un figlio d’arte cresciuto a pane e pallavolo: parliamo di Andrea Rondoni. Figlio dell’indimenticato papà Roberto, persona che nella pallavolo pontina e nazionale ha lasciato un segno indelebile, Andrea è un nuovo giocatore della società del presidente Carabot e come il papà, cercherà in tutti i modi di calcarne le orme per arrivare a livelli e categorie dove la pallavolo conta davvero. Intanto a soli 16 anni, essendo nato a Roma il 16/03/1999, dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili nella Pallavolo Velletri e un campionato di serie B2 la scorsa stagione sempre nella cittadina dei castelli romani, si ritrova ad affrontare un campionato di B1 con compagni e allenatori che sicuramente accresceranno il suo già ottimo bagaglio tecnico. Voluto fortemente dal coach Pozzi, che con la famiglia Rondoni ha un rapporto davvero speciale, Andrea ricopre il ruolo di libero, posizione che oramai nella pallavolo moderna ha assunto un’importanza enorme, ed è proprio grazie a questo ruolo e alla sue ultime prestazioni che si è guadagnato, oltre che il richiamo di una squadra di B1 , anche la giusta convocazione nella Rappresentativa Regionale dove confluiscono i migliori talenti del territorio regionale. Sincera felicità nelle parole del ragazzo per l’approdo con l’Hydra: “Sto vivendo un momento meraviglioso, dopo la stagione disputata culminata con la convocazione nel CQR, la chiamata dell’Hydra Volley è la ciliegina sulla torta di un anno bellissimo in cui ho lavorato molto, la quadratura del cerchio. Giocare in una squadra di Latina, che considero la mia seconda casa, dove mio padre ha raggiunto i suoi massimi risultati come atleta e dirigente, mi provoca sensazioni ed emozioni uniche. Sarò il pulcino in una squadra di grandi nomi e desidero carpire segreti e suggerimenti da ognuno di loro, il fatto poi di essere allenato da Andrea Pozzi, che considero essere una persona speciale per quello che è e per cosa rappresenta per la mia famiglia, è una cosa personalmente bella oltre che motivo di sprone, perché so che non mi regalerà nulla.”