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I Franz Ferdinand chiudono al meglio il Postepay Rock in Roma 2014

Con una scarica di energia la band scozzese saluta il pubblico romano per l’ultima data del loro tour italiano



Un momento del concerto dei Franz FerdinandL’abc del brit-rock è andato in scena nella serata conclusiva del Postepay Rock in Roma attraverso la voce e le chitarre dei Franz Ferdinad. Intendiamoci. Abc in questo caso, ha un valore del tutto positivo. Il brit-rock – e più in generale lo scenario indie anglofono – ha fatto presa negli anni e continua a farlo con diversi interpreti dagli Oasis agli Arctic Monkeys. Ieri però la storia era diversa. Del tutto. Sul palco salgono i Franz Ferdinand e nonostante il pubblico rumoreggi per il ritardo – mezz’ora dalla scaletta - appena il gruppo accenna “No you Girls”, il concerto si scalda e capisci immediatamente che quelli non sono un numero in più nella lista del genere musicale, loro, i Franz Ferdinand, in questo momento sono i protagonisti. Alex Kapranos non sbaglia un colpo: salta, canta e intrattiene il pubblico. Ma soprattutto non stecca una nota – fattore assolutamente non comune e non di poco conto per un gruppo che fa anche della melodia più elaborata uno dei suoi fulcri. Paul Thompson e Bob Hardy, batterista e bassista del gruppo sono semplicemente perfetti: un suono pulito con il quale giocano fra loro, alternandosi in riff di batteria e basso semplici, ma costruiti in modo impeccabile. Infine c’è Nick McCarthy, detto anche Nick McCar-thief perché quando viveva a Rosenheim in Germania passava il tempo a “prendere in prestito” auto di sconosciuti. McCarthy è comunque la sorpresa migliore del live: polistrumentista completo, si alterna fra lead guitar e tastiere - come in “Auf Achse” - , arrivando fino al canto come in “Tell her tonight” sempre con quell’aria rockabilly che lo rende anche simpatico. Il concerto dura due ore circa durante le quali i Franz Ferdinand passano dai successi dei primi album come “The Dark of the Matinee” e “Jacqueline” fino alle canzoni dell’ultimo disco quali “Right Action” e “Fresh Strawberries”. Le sensazioni al termine del concerto sono tutte positive e il finale con “This fire” - pezzo con il quale la band unisce al meglio forza e pulizia musicale – saluta una Roma che la mattina si troverà ancora a cantare i ritornelli della sera prima.