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I giallorossi rispettano il pronostico della vigilia: super d'Orazio, poi ci pensa Petrungaro

Finisce 3-0 l'ultimo atto contro la sorprendente Lodigiani, che si arrende allo strapotere fisico degli avversari. Per Mattei è il secondo titolo consecutivo dopo quello dello scorso anno



MARCATORI D’Orazio 6’pt e 21’pt, Petrungaro 36’st 

ROMA Pagliarini (Trasciani 33’st), Spaltro (Zamarion 25’st), Falbo, Pezzella (Filoia 33’st), Barbarossa, Di Giacomo, Ambrosecchio (Mastromattei 22’st), Valentino, Del Signore (Piscitelli 30’st), D’Orazio (Borghi 33’st), De Angelis (Petrungaro 14’st) ALLENATORE Mattei 

LODIGIANI Arsene (Colasanti  33’st), Petroni, Capogna (Di Cairano 22’st), Begliuti (Ambrogioni 27’st), Palazzi (Arezzini 33’st), Babini, Di Mascio, Obleac (Bianchi 18’st), Picano (De Carlo 9’st), Colaneri, Lico (Riolo 33’st) ALLENATORE Santucci 

ARBITRO Giovanazzi di Roma 1 

ASSISTENTI Boccafurni e Di Lario di Roma 1 

NOTE Ammoniti Di Mascio, De Carlo, Di Cairano 

Gioia Roma © photosportiva.itLa Roma non ne vuol sapere di scendere dalla giostra e nella finalissima di Guidonia conquista ancora il titolo di campione (bissando il successo dello scorso anno sempre sotto la guida di Mattei) liquidando la Lodigiani con un secco 3-0. Una vittoria praticamente mai in discussione, i giallorossi hanno dominato la gara per quasi tutti i 70’ di gioco contro una Lodigiani quasi irriconoscibile. Al di là dell’assenza (pesante) di Mazzarani, i ragazzi di Santucci hanno creato veramente troppo poco per portare a casa il risultato, specialmente nella seconda frazione. Una preda ideale per la Roma che con un gran possesso palla ha trascinato la gara al triplice fischio senza correre mai grossi pericoli. 

Prima frazione. Dopo il fischio iniziale del sig. Giovanazzi di Roma 1 (la cui direzione di gara ci ha lasciato più di qualche perplessità) la Roma impiega poco più di cinque minuti per passare in vantaggio: sulla destra s’invola Ambrosecchio e Babini invece che accompagnare l’avversario sul fondo, entra in tackle e lo atterra. L’arbitro indica il dischetto e dagli undici metri D’Orazio non perdona: 1-0. La Lodigiani non ci sta e reagisce. Al 15’ grande azione personale di Di Mascio che si accentra dalla destra e fa partire un rasoterra che s’insacca in rete. La panchina è in festa, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Nel momento del tiro di Di Mascio, infatti, Colaneri (in offside) era sulla traiettoria del pallone quindi giusto annullare. Passata la paura la Roma torna ad attaccare e prima sfiora il raddoppio su un bel tiro di Del Signore che sfiora il palo e poi trova il gol sempre con il solito D’Orazio che approfitta di un disimpegno sbagliato di Babini ed esplode il destro sul quale Arsene nulla può: 2-0.

Ripresa. Sotto di due gol ci aspettavamo il ritorno della Lodigiani, ma non ci sono idee, non ci sono spazi e la formazione di Santucci si spegne con il passare dei minuti. Condizione ideale per il gioco della Roma che in assenza di un avversario propositivo comincia la sua ragnatela di passaggi e di fatto non assisteremo più ad azioni clamorose. Nella seconda frazione, in realtà, c’è soltanto un protagonista (in negativo), ovvero l’arbitro, a tratti quasi imbarazzante. Un esempio? Fermare il gioco per una sostituzione. Signori, mancano quasi i fondamentali. Per fortuna il comportamento dei giocatori è stato esemplare. Tornando alla gara arriviamo al minuto 36 e Babini conferma la sua giornata no, facendosi soffiare il pallone in piena area di rigore e per Petrungaro è tutto facile: 3-0 e tutti a casa. Simone Scibetta