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Il Brescia si consola con la coppa: Tavagnacco ko

Le leonesse, dopo essere finite secondo in campionato dietro al Verona, vincono il secondo trofeo nazionale calando un sontuoso poker



BRESCIA – GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO 4-0 

MARCATORI Sabatino 6'pt, Girelli 26'pt, Rosucci 18'st, Tarenzi 47'st

BRESCIA Marchitelli; Nasuti, D'Adda (33'st Karlsson), Zizioli (Cap),Linari, Rosucci, Cernoia, Alborghetti, Sabatino (23' st Tarenzi),Girelli (37' st Costi), Bonansea PANCHINA Ceasar, Boattin,Prost, Zanoletti ALLENATORE Bertolini 

GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO Blancuzzi, Pòchero, Frizza (30' st Mensah),Tuttino (16' st Del Stabile), Bissoli, Martinelli, Brumana (Cap),Parisi, Lauriola, Cecotti, Zuliani (44' st Minutello) PANCHINA Copetti, Mensah, Veritti F, Blarzino, Minutello, Veritti S. ALLENATORE Di Filippo

ARBITRO Ilaria Bianchini di Terni ASSISTENTI Pizzol e Cerrato di Padova 

NOTE Ammoniti Pòchero Angoli 8 - 0 


Festa a fine gara (foto ©Facebook)Pronti via ed il terreno di gioco "allentato" dalle recentiprecipitazioni, non impedisce al Brescia di sferrare il primo, micidialeattacco. Rapido scambio Rosucci-Girelli e per un pelo non arriva ilvantaggio. Le leonesse insistono e sfiorano nuovamente la rete da calciod'angolo, ancora una volta, con Girelli. Il Tavagnacco capisce che nonè il caso di schiacciarsi troppo e risponde con un buon tiro da fuoriarea di Chiara Cecotti, bloccato da Marchitelli. Al minuto 6 il Bresciapassa con una rete di Daniela Sabatino imbeccata da un precisotraversone giunto sul filo del fuorigioco. Il centrocampo bresciano fala voce grossa sull'asse Rosucci-Bonansea e si getta alla ricerca delraddoppio ma è del Tavagnacco l'occasione migliore. Un diagonale albacio della Cecotti attraversa tutta l'area, supera Marchitelli, mafinisce sul palo. La partita è davvero molto bella e regalarovesciamenti di fronte senza sosta. Il Brescia, scampato il pericolo,ci riprova subito con un gran tiro di Alborghetti da 30 metrineutralizzato, in due tempi, da un'ottima Blancuzzi. La mole di giocoespressa dalle ragazze di Milena Bertolini trova ancora soddisfazione al26' grazie alla zampata vincente di Girelli da distanza ravvicinata. IlTavagnacco è scosso ma non si arrende. Ci provano Zuliani, Parisi eBissoli per le giallo blu ma gli spazi lasciati a disposizione da Nasutie compagne, è esiguo. Gli ultimi minuti della prima frazione sonocomunque quasi interamente ad appannaggio del Brescia che, in più diun'occasione, potrebbe arrotondare il vantaggio ma al fischio di IlariaBianchini di Terni, si va al riposo sul 2 a 0. La ripresa comincia sullafalsa riga del primo tempo. Brescia in avanti deciso a chiudere il matchper poi amministrare senza affanno ma il Tavagnacco è attento epropositivo soprattutto in contropiede. Zuliani potrebbe accorciare maMarchitelli dice no. Anche Capitan Brumana non si fa pregare e prova dafuori area ma la sfera, finisce alta sulla traversa. Intorno al quartod'ora del secondo tempo Cernoia e Rosucci spingono il piedesull'acceleratore, anche perché la Graphistudio non ha intenzione ditirare i remi in barca ed è da uno di questi scambi in velocità che,il Brescia, trova il tris con Martina Rosucci. A 20' dal termine guizzodella Brumana che, insieme a Parisi, le tenta tutte per riaprire ilmatch senza trovare però la battuta vincente. Sul fronte opposto,Barbara Bonansea, cerca di mettere anche la sua firma nel tabellinodella finale ma la traversa le nega questa gioia al 27'. A 5' daltermine Brumana sfiora il gol della bandiera ma l'estremo difensorebresciano blocca. Tarenzi, in pieno recupero poi, firma il poker e dandol'avvio alla festa bresciana.Alla fine applausi per tutti e sorrisi come quelli del presidente dellaGraphistudio Tavagnacco Roberto Moroso che, nonostante la sconfitta, simostra pienamente soddisfatto: "Onore al Brescia per quanto fatto vederein campo e complimenti di cuore alle mie ragazze, vere professioniste inquanto ad abnegazione, passione e serietà. Il progetto dellavalorizzazione delle giovani - aggiunge Moroso - va avanti conconvinzione certo che sia la strada giusta. Con metà squadra del '97 edel '99, era prevedibile "pagare dazio" alla grande esperienza delBrescia ma non abbiamo affatto sfigurato, anzi. Felice per il fair playmesso in mostra e felice di un calcio femminile che continua ad essereesempio di positività e correttezza. Vogliamo dare il nostrocontributo, anche attraverso la cultura che portiamo avanti, allarinascita di un calcio italiano pulito e leale. Vedere le mie ragazze'premiare' il Una fase di gioco (foto ©Facebook)Brescia, mi ha riempito d'orgoglio". Il Segretario delDipartimento Calcio Femminile della LND Patrizia Cottini elogiaanch'essa il fair play messo in mostra durante il match e soprattutto,quello emerso durante la premiazione delle calciatrici bresciane chehanno ricevuto Coppa e medaglie proprio dalle avversarie: "Dopo unasettimana nella quale il Calcio Femminile italiano è stato al centrodell'attenzione mediatica per questioni extra-campo, ormai affrontate edin via di risoluzione, mi auguro ci sia lo stesso "trattamento" perepisodi di sportività come quelli visti oggi ad Abano. Mi ha stupitomolto - dichiara il Segretario - non trovare nulla, in nessuno deiprincipali quotidiani sportivi nazionali, riguardo ad una finale cosìimportante. C'è bisogno di parlare di questa disciplina ogni giorno,raccontando le pregevoli gesta di queste atlete ed i risultati chevengono raggiunti, nonostante le difficoltà, dalle nostre tanteSocietà. Abbiamo assistito ad una bellissima partita, un vero spot pertutto il movimento. Complimenti al Brescia ma anche al Tavagnacco,Società modello per quanto riguarda la politica dell'impiego dellegiovani calciatrici".