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Il campione Serge Betsen ha incontrato, in una due giorni di lezioni, la Federazione Italiana Rugby

Oltre all'ex nazionale transalpino presente all'iniziativa anche il segretario generale Pierluigi Gentile



Betsen, a destra, assieme al segretario generale GentileSi è conclusa nel pomeriggio di sabato la due-giorni di lezioni di Serge Betsen, grande ex campione di rugby a XV che è stato scelto dalla Federazione Italiana Rugby Football League (Firfl) di rugby a XIII per spiegare a tecnici e giocatori di tutta Italia, nell’ambito di un corso svoltosi a Roma e durato due giorni, quali possano essere i punti di contatto tra i due codici della palla ovale. Sabato, in un incontro con la stampa presso la prestigiosa terrazza dell’hotel Savoy di Roma, Betsen ha approfondito queste considerazioni sottolineando come, soprattutto nella realtà anglosassone, allenatori di rugby a XIII sfruttino molti aspetti del codice League nel rugby a XV. «Pensiamo al gallese Sean Edwards negli Wasps, a Farrell nello staff della nazionale inglese, per continuare all'infinito con tutti i casi nell'esperienza rugbistica australe – dice il campione francese che ha giocato a lungo con la maglia della Nazionale -. Io sono testimone di questo avendo giocato sia in Gran Bretagna, che soprattutto in Francia: gli allenatori da cui ho imparato di piu, soprattutto sul piano difensivo, sono quelli che provenivano dal mondo League». Betsen è quindi testimonial di come questo scambio collaborativo tra i codici possa essere fruttuoso anche da un punto di vista tecnico. «Proprio sotto questo punto di vista – specifica Betsen -, vediamo come gli insegnamenti del rugby league portino benefici sia nel gioco di attacco che di difesa: lo sviluppo degli offloads in attacco e, per quel che concerne la difesa, gli accresciuti dettagli del placcaggio e dei meccanismi difensivi in genere». Durante l’incontro il segretario generale della Firfl, Pierluigi Gentile, ha tenuto a ribadire l’assoluta volontà della Federazione di rugby a XIII di non entrare in alcun modo in “conflitto” con quella di rugby a XV, ma anzi di voler trovare sinergie e punti di contatto tra le due discipline grazie anche ad appuntamenti di questo tipo. «Molti di noi hanno giocato nel XV e conoscono la tradizione e l’importanza di questa disciplina – ha detto Gentile -. Vogliamo cercare con la Federugby un percorso comune che valorizzi la nostra attività». Durante la due-giorni di corso, Betsen ha tenuto le lezioni teoriche presso la sede federale di via Santa Croce in Gerusalemme, mentre quelle pratiche sul campo dell’Appia rugby a Roma. La collaborazione con il grande ex giocatore francese è stata avviata con ottimi riscontri ed è probabile che eventi di questi tipo si ripetano in futuro.