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Il caso di Villa Massimo finisce sulle telecamere di Rai Tre

"Buongiorno Regione", in diretta stamane dall'esterno della Villa, dà voce ai comitati cittadini



Athos De Luca interviene a "Buongiorno Regione" su Rai TreTelecamere puntate su Villa Massimo stamattina per il Buongiorno Regione di Rai Tre. In diretta dall'esterno della Villa, il contenitore delle 7:25 illustra il problema della chiusura del parco, tolto alla fruizione dei cittadini e, a causa dell'iter amministrativo a cui è sottoposto, versante in evidente stato di abbandono e degrado. Più volte ci siamo occupati della questione che attanaglia villa Massimo, dal momento del ricorso dei cittadini al Tar, fino alla sentenza dello scorso autunno, emessa dal Consiglio di Stato. Sentenza con la quale, ricordiamo brevemente, il tribunale amministrativo ha rimesso al Comune di Roma, l'onere di rivedere la concessione per l'area giochi e il punto ristoro, non rispettosa del vincolo del 1927 esistente su Villa Massimo. Alla chiusura del parco, ormai risalente a due anni fa, e alla sospensione dei lavori, secondo la procedura attuata dal Municipio, dovrà seguire a breve il ripristino dello stato dei luoghi, ovvero la demolizione di quei manufatti non rispettosi del vincolo ambientale. Intanto però la Villa resta chiusa, in attesa di infiniti iter burocratici, togliendo uno spazio verde alla cittadinanza del quartiere Nomentano e creando un danno ambientale, frutto e conseguenza di un evidente stato di abbandono dello stesso parco. Su questo punto si contrappongono i due comitati di quartiere sorti proprio sulla questione della Villa. È con loro che "Buongiorno Regione" apre il collegamento di stamane. Maurizio Centili, presidente del Comitato per la difesa della pineta di Villa Massimo, chiede il ripristino dello stato dei luoghi come condicio sine qua non alla riapertura di quel parco che lui e i suoi iscritti, vogliono sia riportato allo stato originario. Emanuele Iannuzzi, invece, esponente del Comitato per la Riapertura di Villa Massimo, vorrebbe che questa prassi amministrativa non inficiasse con il godimento del parco da parte della cittadinanza. Il parco potrebbe essere riaperto nel frattempo che gli uffici competenti decidano sulla rimozione o meno dei manufatti e sull'apertura o chiusura del bar. Presente nella diretta di Rai Tre anche il vice presidente del Municipio II, Emanuele Gisci e Athos De Luca, consigliere capitolino nonché presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale. De Luca ha inevitabilmente ribadito quanto messo in evidenza anche nell'ultima Commissione del mese scorso, ovvero attendere l'iter burocratico e stabilire quanto dei manufatti debba essere abbattuto e quanto possa rimanere in essere, assegnando poi, la concessione con un nuovo bando. Intanto però, la Dafi srl, attuale concessionaria dell'area ristoro, ha presentato ricorso al Tar, fermando di fatto, il provvedimento municipale di sospensione dell'attività commerciale. Nulla di nuovo dunque, sul problema di Villa Massimo. La possibilità di una riapertura repentina del parco sembra ormai perdersi fra le scartoffie della burocrazia italiana, nonostante il Comitato per la Riapertura non si arrenderà.