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Categorie: Lega Pro

Il Catania passa sul campo della Lupa Castelli Romani

I siciliano si impongono grazie alla doppietta di Calil



LUPA CASTELLI ROMANI - CATANIA 1 - 2

LUPA Secco, Rosato, De Gol, Aquaro, Ferrari (dal 37′ Mancini), Petta, Morbidelli, Strasser, Scardina (dal 20′ st Roberti), Mastropietro (dall’8′ st Volpe), Siclari PANCHINA Tassi, Mazzei, Carta, Lucarini, Proietti, Ricamato, Kosovan. ALLENATORE Cioci

CATANIA Bastianoni, Garufo (dal 37′ st Ferrario), Nunzella, Musacci (dal 29′ st Lulli), Pelagatti, Bergamelli, Calderini, Scarsella, Calil, Agazzi, Rossetti (dal 17′ Plasmati) PANCHINA Ficara, Bacchetti, Russo, Di Grazia, Barisic ALLENATORE Pancaro

ARBITRO Mei di Pesaro

ASSISTENTI Rugini di Siena, Scatragli di Arezzo

Uno scatto del match

Un’altra buona prestazione, ed un’altra sconfitta per la Lupa, che cade nel finale contro un buon Catania, affrontato a viso aperto dagli uomini di Cioci.Per la tredicesima giornata il tecnico amarantoceleste schiera una formazione inedita con Caio Secco tra i pali, Rosato a destra, De Gol a sinistra, Aquaro e Petta coppia centrale. Centrocampo a quattro con Strasser e Ferrari centrali, Morbidelli e Mastropietro esterni. In avanti, Siclari a sostegno di Scardina. I primi minuti di gioco scorrono senza particolari emozioni, con le due squadre che si studiano senza premere troppo sull’acceleratore. L’occasione più ghiotta è quella degli ospiti, con Calderini che si invola sulla sinistra, salta Rosato, entra in area e mette in mezzo un bel pallone sul quale non arriva nessuno. La Lupa risponde con il cross dalla sinistra di De Gol, che gli attaccanti non intercettano. Al 28′ il Catania va vicinissimo al gol in una serie di batti e ribatti iniziata con una splendida parata di Caio su Rossetti, proseguita con il palo colpito da Scarsella e dalla successiva ribattuta in corner della difesa amarantoceleste. Ancora Caio si supera in tuffo su Scarsella, mantenendo inviolata la propria porta, ma allo scadere ecco l’episodio che rompe gli equilibri: Caio respinge corto il tiro di Nunzella sul quale si avventa Rossetti. Aquaro interviene in copertura, per l’arbitro è fallo: cartellino giallo e calcio di rigore per gli ospiti. Dal dischetto, Calil non sbaglia e sigla il gol del vantaggio per il Catania.Nella ripresa Cioci manda in campo Volpe al posto di Mastropietro, alzando ulteriormente il baricentro dei suoi nel tentativo di riagguantare il risultato, ma la Lupa non riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Bastianoni e il Catania amministra. Sono i rossoblu infatti ad andare vicino al raddoppio: Ferrari sbaglia il disimpegno e Calil si ritrova tutto solo davanti a Caio, ma spara alto. Al 16′ il pareggio della Lupa arriva, ed a siglarlo è un catanese doc come Peppe Siclari, al suo secondo centro consecutivo in campionato. De Gol crossa dalla sinistra, Morbidelli fa sponda di testa per la zampata vincente quella del numero undici amarantoceleste, che sigla il pareggio. La Lupa ci crede, e manda in campo anche Roberti per cercare il colpaccio, ma alla mezzora è il Catania a passare approfittando di una palla persa dal centrocampo amarantoceleste. Il cross è di Nunzella, il tap in ancora una volta di Calil che sigla il 2-1. La Lupa prova a reagire, e l’occasione più importante è quella capitata a Volpe, che tira debolmente sulla barriera una buona punizione dal limite proprio allo scadere del tempo regolamentare. Dopo tre minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine dell’incontro, condannando la Lupa ad una sconfitta immeritata contro un grande Catania, affrontato a viso aperto dalla compagine amarantoceleste per tutti i novanta minuti.