Notizie
Categorie: Dilettanti - Promozione

Il Cedial Lido dei Pini critica l'arbitro: "Penalizzati da alcune decisioni"

La società pontina si lamenta per la direzione di gara del signor De Girolamo di Avellino nel match di domenica contro la Lepanto



Il direttore tecnico Guido ZengaTroppi episodi a sfavore in una sola gara. Il Cedial Lido dei Pini non ci sta e pretende un maggior rispetto dalla classe arbitrale. A far andare su tutte le furie il sodalizio ardeatino è stato il signor De Girolamo di Avellino, il quale ha condizionato con le sue decisioni la sfida casalinga con la corazzata Lepanto Marino (0-1). “Siamo piuttosto amareggiati, l’arbitro non è stato proprio all’altezza della situazione - precisa il Direttore Tecnico Guido Zenga - . Ha condizionato la gara con alcune decisioni inappropriate. Il primo episodio clamoroso si è registrato dopo dieci minuti dal fischio d’inizio. Il centrocampista Sbraglia ha subito un brutto fallo da un nostro giocatore, ha chiesto in maniere piuttosto rudi il cartellino giallo e ha proferito un’espressione blasfema, a distanza di un metro dall’arbitro, che hanno sentito benissimo anche tutti gli sportivi presenti in tribuna. Nelle scorse giornate abbiamo subito due cartellini rossi proprio per lo stesso motivo. Il signor De Girolamo, invece, ha preferito fare orecchie da mercante e sorvolare sull’accaduto, non ha applicato alla lettera il regolamento e ci ha impedito di giocare circa ottanta minuti in undici contro dieci. Sarebbe stato un punto importante a nostro favore. Prima dell’inizio del secondo tempo abbiamo contestato vivacemente la sua decisione, ma il fischietto irpino, cosa che ha poi confermato anche a fine partita davanti al commissario, ha precisato al nostro capitano che si poteva tranquillamente bestemmiare in campo nel corso della ripresa. Una cosa del genere ritengo che abbia dell’assurdo. Il regolamento deve essere sempre uguale per tutti”. Il fischietto campano, alla resa dei conti, si è letteralmente superato nelle battute conclusive dell’incontro. In pieno extra-time ha decretato a favore dei castellani addirittura due rigori. Il primo sacrosanto, ma il secondo assolutamente inesistente. “Sul primo penalty non ci sono dubbi. Era netto. Sina dal dischetto non ha lasciato alcuna via di scampo a Cojocaru. Ma il guardalinee che stazionava sotto la tribuna ha fatto ripetere il tiro dagli undici metri per la presenza in area di svariati giocatori prima dell’esecuzione del giocatore castellano. La Lepanto Marino, a quel punto, ha cambiato il rigorista. Tale scelta, però, si è rivelata inappropriata. L’esperto Sbraglia si è visto neutralizzare la conclusione da Cojocaru - sottolinea Guido Zenga - . A quel punto, dalla panchina, abbiamo provato più volte a chiedere all’arbitro quanto recupero avesse accordato, ma lui non ci ha dato alcuna risposta. Al sesto minuto oltre il novantesimo, un recupero assurdo per una partita piuttosto corretta, invece, ha assegnato ai nostri avversari un altro penalty. Questa volta a causa di un contatto in area tra Binaco e Poltronetti. A commettere fallo, a seguito di uno spiovente al centro dell’area, è stato l’attaccante della Lepanto Marino, che ha rischiato seriamente il cartellino giallo tanto è vero che i componenti della panchina castellana hanno chiesto all’arbitro di essere clemente in quanto avrebbe saltato per squalifica il big-match di domenica prossima con la Città di Ciampino. Il signor De Girolamo, tra lo stupore generale, invece, ha optato per l’assegnazione di un altro rigore per la squadra di Santececca. Dal dischetto Sina ha trafitto Cojocaru e ci ha costretto a incassare una sconfitta immeritata”. Subito dopo la realizzazione del penalty, il fischietto campano ha decretato la fine delle ostilità. Lo staff dirigenziale del Cedial Lido dei Pini, a quel punto, si è scagliato contro l’arbitro, ma lui ovviamente ha respinto ogni tipo di accusa, guadagnando rapidamente la via degli spogliatoi. “Ci tengo a precisare che siamo una società che non ha particolari grilli per la testa, facciamo tanti sacrifici per fare bella figura in un campionato di tutto rispetto come la Promozione, ma quello che è accaduto domenica scorsa è stato clamoroso - conclude il Direttore Tecnico Guido Zenga - . Il signor Di Girolamo è stato il classico protagonista in negativo, ha condizionato una gara che sarebbe finita tranquillamente con una salomonica divisione della posta in palio. Ad essere sinceri non ci brucia il fatto di aver incassato un’altra sconfitta, che contro una corazzata come la Lepanto Marino ci può stare, ma il fatto che l’arbitro abbia usato due pesi e due misure...”.