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Categorie: Giovanili - Juniores

Il Certosa e Ranalli: una garanzia per le zone alte

Dopo la splendida scorsa stagione, i neroverdi hanno confermato il loro valore, pur rinnovandosi molto



Le conferme nel calcio non possono mai essere date per scontate. Soprattutto nel dilettantismo e nel settore giovanile, dove ogni anno c'è quasi da ripartire da zero. Nella passata stagione il Certosa aveva fatto molto bene, impressionando da neo promossa, dopo un campionato Regionali vinto davvero a mani basse. La Juniores è l'unico caso, salvo mix in altre categorie spesso dettati da necessità, in cui si può programmare qualcosa anche in un campionato giovanile. Poter schierare tre fasce d'età è un buon margine per poter costruire una rosa. Questo fa sì che spesso alcuni protagonisti doppino o triplichino la loro esperienza in questo tipo di campionato e possano aiutare gli altri. Come per altre squadre, in casa neroverde questo processo è stato fatto poco, visto che mancano all'appello, perché finiti altrove, diversi interpreti di quella cavalcata che portò ad un terzo posto e alla finale del Tortora. Come non pensare, ad esempio, all'assenza dei gol di Demofonti e alle parate di Tanturri? Come non pensare, date le partenze, ad un ridimensionamento delle aspettative sulla squadra? Il Certosa, invece, ha continuato a sorprendere, in un certo senso. 

Cristian Ranalli, tecnico del Certosa (foto ©Del Gobbo)Non ha minimamente mollato rispetto alla passata stagione, pur rinnovando un gran blocco di elementi. Ne sono subentrati altri di valore, leggasi Origlia, addirittura classe '99, che vengono guidati da un tecnico che sta dimostrando di essere davvero un valore aggiunto per la categoria, Cristian Ranalli. Se cambiano gli interpreti in campo, ma la società continua a vedere il suo team nelle zone nobili della classifica, il fatto che la guida tecnica sia la stessa, così come i risultati, è sicuramente un fattore determinante. Tra l'altro, il Certosa è compresso in un gruppo di squadre che stanno davvero andando forte. Grifone, Tor di Quinto, Accademia: ogni sabato, o quasi, non mollano di un centimetro. Bisogna quindi organizzarsi se non si vuole rimanere fuori e Ranalli ed il suo Certosa hanno risposto con la miglior difesa di tutto il campionato, girone B compreso. Neroverdi ancora imbattuti, ma con una media realizzativa piuttosto bassa, rispetto alle altre concorrenti. La media è di poco più alta dei 2 a partita, ma è falsata dai 9 gol messi a segno contro Montespaccato ed Atletico Acilia. Dulcis in fundo, il Certosa è l'unica squadra che è riuscita a fermare il Grifone Monteverde, che altrimenti le avrebbe vinte tutte. Ennesimo segnale di come saper affrontare un campionato e di come provare fino in fondo a beffare tutta la concorrenza.