Notizie
Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

Il Città di Fiumicino ottiene la salvezza

Sette giornate zero punti. Poi il miracolo. Otto vittorie nel girone di ritorno. Un filotto che ha regalato alla matricola Città di Fiumicino una salvezza sofferta.



Città di FiumicinoSette giornate zero punti. Poi il miracolo. Otto vittorie nel girone di ritorno. Un filotto che ha regalato alla matricola Città di Fiumicino una salvezza sulla quale nessuno c’avrebbe puntato un euro. “È stata una salvezza sofferta, rincorsa, cercata arrivata all’ultima giornata. E per questo forse ancora più bella - dice il responsabile tecnico, Giuseppe Picciano -. Abbiamo pagato l’inesperienza e alcuni errori di valutazione. Eravamo partiti con tanto entusiasmo dopo la vittoria del campionato di serie D. A inizio stagione abbiamo cambiato qualcosa, sia a livello di rosa che logistica con il passaggio dal sintetico al campo coperto e in gomma. Le prime sette sconfitte arrivate una dietro l’anno c’hanno tagliato le gambe, qualcosa si è rotto. Ma qui è emerso il gruppo di Fiumicino, quello che gioca per la maglia e per la propria città. Così sono arrivati i risultati, le vittorie ed oggi eccoci qui a festeggiare un grande girone di ritorno e una salvezza insperata. Dediche? Questa volta le faccio a me stesso. Ho lavorato sodo per evitare che il giocattolo si rompesse, per mantenere compatto il gruppo, ricomporre delle crepe che dopo tante sconfitte si aprono. Cercato di risolvere i problemi che decisioni errate mie e di chi aveva sottovalutato questa categoria pensando di poter vincere a mani basse, avevano creato. Il prossimo anno? Partiamo da una certezza, lo Sporting Città di Fiumicino giocherà in serie C2 al Pala Mirko Fersini. Voglio ringraziare mister Andrea Ruggeri che dopo 4 stagioni con noi per motivi di lavoro ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. Con lui abbiamo raggiunto due traguardi storici, il campionato di serie D e la salvezza di quest’anno. È un pezzo di storia di questa società, mancherà a tutti. Chi lo sostituirà? Prima ci godiamo la festa, poi ricarichiamo le pile e alla fine penseremo a tutto”.