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Il Città di Sora saluta la femminile. Patron Recchia: "Sforzi sulla maschile"

Il presidente sorano annuncia la rinuncia alla serie A in rosa: "Trattative in corso per la cessione del titolo. Con la D vogliamo puntare alla promozione"



Sandro RecchiaGrandi cambiamenti in casa Città di Sora. Se da una parte la società del presidente Sandro Recchia punta a conquistare la promozione con la serie D maschile, dall’altra l’avventura della serie A femminile sembra ormai essere arrivata al capolinea. E’ lo stesso numero uno bianconero a confermarlo: “Abbiamo in corso delle trattative con un’altra società per la cessione del titolo della serie A femminile. Sora, purtroppo, vive una completa carenza di strutture e lo scorso anno abbiamo dovuto giocare ad Atina. Uno spostamento che ha reso impossibile al pubblico di intervenire, anche perché il calcio a 5 è considerato un sport minore, mentre gli sponsor hanno fatto un passo indietro a causa dell’allontanamento da Sora. Abbiamo provato ad entrare nelle strutture cittadine, ma non ci siamo riusciti, anche perché sono già tutte occupate e impegnate con compromessi. Allo stesso tempo, non abbiamo ricevuto alcun aiuto comunale, anche perché sono stati compiuti diversi sforzi per salvare la squadra di calcio a 11, che è lo sport che la fa da padrone. Quando abbiamo ricevuto la richiesta del titolo abbiamo iniziato a trattare. La femminile richiede il 100% dell’attenzione e dell’impegno, oltre a grandi investimenti. Noi abbiamo pagato anche la nostra inesperienza. Alcune persone avevano promesso di aiutarci, ma poi si sono dileguate e alla fine abbiamo dovuto fare tutto in tre o quattro. Infine bisogna sottolineare che anche la decisione della Federazione di istituire la serie A d’elite non è stata presa molto bene. Una scelta resa nota a dicembre. Se lo avessero stabilito prima, avremmo potuto organizzare ed allestire una squadra ancora migliore. Così invece è stato solo ingiusto, anche perché ad inizio anno abbiamo pagato tutti la stessa iscrizione ed investito molti soldi nella stagione. In ogni caso, a prescindere da come andrà la trattative per la cessione del titolo, l’anno prossimo non iscriveremo alcuna squadra femminile al campionato”.


Serie D maschile. Discorso differente, invece, per quanto riguarda la serie D maschile e le squadre giovanili, sulla quale la dirigenza bianconera vuole puntare: “Sono alcune stagioni che viaggiamo intorno a metà classifica – prosegue il presidente Recchia -. Quest’anno stiamo provando ad allestire una formazione competitiva per provare a lottare fino alla fine per il salto di categoria in serie C2. Fino a questo momento abbiamo ufficializzato il nuovo direttore sportivo, mentre la guida della squadra sarà sempre affidata a mister Antonio Capobianco. Per i primi annunci di mercato, invece, bisognerà aspettare ancora. Abbiamo in corso diverse trattative, ma ancora nulla di ufficiale”.