Notizie
Categorie: Altri sport

Il club capitolino stringe una partnership con la onlus che si occupa di offrire cure mediche in ogni parte del mondo

Sulle maglie della prima squadra e su quelle di tutto il settore femminile sarà presente il logo dell'associazione



Dopo l'ufficialità della partnership con la Ida Onlus, il cui logo verrà indossato dalle squadre del minivolley della Dream Team Roma a partire dalla prossima stagione, si aggiunge alle sponsorizzazioni solidali della DTR un nome importante nell'ambito delle azioni umanitarie internazionali, un'associazione che la società gialloblu è particolarmente fiera di poter sostenere. Si tratta del premio Nobel per la Pace nel 1999, Image title, il cui logo comparirà sulle divise della prima squadra e di tutto il settore agonistico femminile. La totale neutralità che guida le operazioni di Medici Senza Frontiere e l'indipendenza finanziaria delle azioni mediche che essa conduce sono state le discriminanti che hanno portato la Dream Team a preferire MSF ad altre onlus di assistenza medica. L'organizzazione umanitaria ha abbracciato la proposta del club pallavolistico riconoscendo nell'idea di una sponsorizzazione solidale un efficace strumento di visibilità sul territorio con buone potenzialità di supporto concreto per le attività della onlus. Oltre alla diffusione del logo attraverso le immagini che accompagneranno le news della Dream Team sui principali organi di stampa del settore, sono in programma alcuni eventi, sportivi ed extra sportivi, durante i quali Medici Senza Frontiere avrà la possibilità, al pari di uno sponsor tradizionale, di partecipare con campagne di Fundraising o incontri di sensibilizzazione. Lo scopo di questa partnership è quello di contribuire ad “accendere i riflettori sui bisogni e sulle sofferenze inaccettabili delle persone – come si legge tra i principi di MSF - quando l'accesso alle cure mediche salva-vita viene ostacolato, quando le strutture mediche sono a rischio, quando le crisi sono dimenticate o quando gli aiuti umanitari sono inadeguati”. Per maggiori informazioni sulla storia e le attività di Medici Senza Frontiere potete visitare il sito www.medicisenzafrontiere.it