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Il club del quartiere San Lorenzo ha indetto una petizione per giocare le sue partite al "Cavalieri di Colombo"

Sulla sua pagina ufficiale di Facebook l'Atletico ha presentato diverse versioni di cartoncini scaricabili per sensibilizzare sulla questione



Il campo della discordia"Un quartiere, una squadra". È sempre stato questo il motto dell'Atletico San Lorenzo, la realtà calcistica popolare dello storico quartiere di Roma nata, nell'estate del 2013, da un'idea collettiva e che, nel giro di un anno, ha raggiunto grandissimi obiettivi, quali quello del calcio femminile, della scuola calcio, del basket. Sulla scia della raccolta fondi e dell'autofinanziamento, i ragazzi dell'Atletico San Lorenzo mirano alla realizzazione di un progetto di riqualificazione del quartiere. "Riappropriarci di ciò che è nostro". Questo è quello vogliono i ragazzi della squadra e non solo. In queste parole è racchiusa la volontà di poter godere a 360° del proprio quartiere. Riprendersi i propri spazi, fra i quali è compreso anche il campo di calcio, quello che a San Lorenzo si trova all'interno della proprietà dei Cavalieri di Colombo


La petizione Per questo il mese scorso, contemporaneamente al tesseramento per la nuova stagione, i ragazzi della squadra, col sostegno di gran parte degli abitanti, hanno dato il via a una petizione popolare. "L'Atletico cerca casa", questo il titolo della campagna lanciata su Facebook che accompagna la petizione con la quale i sanlorenzini tutti e non solo, chiedono a gran voce di poter giocare nel loro quartiere. Come già precisato in precedenza, lo statuto di questa organizzazione cattolica prevede che tutto sia a disposizione di tutti, gratuitamente. I ragazzi dell'Atletico San Lorenzo hanno chiesto sin dal primo giorno di poter usufruire di quel campo: sia perché non sarebbero costretti a pagare l'affitto di altri terreni di gioco come quello dell'Artiglio, sul quale hanno giocato tutte le gare casalinghe della scorsa stagione; sia perché giocherebbero nel cuore di San Lorenzo, abbracciando perciò appieno il senso del progetto. Da parte dell'organizzazione religiosa non c'è stata alcuna risposta e allora i ragazzi della squadra e la gente del quartiere hanno dato il via ad una petizione. Petizione che ha ottenuto già 500 firme online e 700 su carta, raccolte fra la gente di San Lorenzo. "Crediamo sia assurdo - sostiene un portavoce della squadra - che un campo nato per essere destinato al quartiere, ora sia solo un recinto chiuso. Giocare in casa significherebbe avvicinare al progetto Uno dei cartoncini stampabili dalla pagina ufficiale dell'Atleticosempre più persone e questo è il nostro principale obiettivo." La raccolta firme sta avendo un grande successo non solo fra la gente del quartiere, ma "testimonianze di solidarietà - confessano i ragazzi della squadra - sono arrivate da ogni parte d'Italia e non solo." Il coinvolgimento dell'intera popolazione, il sostegno che arriva anche dall'estero, fanno si che si guardi con speranza alla vittoria di questa battaglia. 


Seconda categoria Battaglia che diventa davvero necessario vincere ora che l'Atletico San Lorenzo è stato chiamato a giocare in seconda categoria. Una promozione, quella della squadra, non conquistata sul campo, non con la classifica almeno. Una proposta, quella di partecipare al campionato superiore, che rappresenta una grossa soddisfazione e gratificazione per questo gruppo. La squadra si è distinta, durante l'intero campionato, non solo per la correttezza mostrata in campo e fuori da questi ragazzi, dalle numerose persone che sono riusciti a portare al loro seguito ad ogni partita, dentro e fuori casa, ma anche per essere stati in grado, nonostante l'autofinanziamento unica fonte di guadagno, a non avere debiti con la Federazione. La seconda categoria rappresenta, per loro, una grossa sfida. "Saremo pronti sportivamente a questo passaggio?" È stato questo il dubbio che ha attanagliato la squadra tutta prima di arrivare alla decisione positiva. Decisione che non poteva non essere questa da parte di un gruppo di persone che, finora, non si è mai tirato indietro davanti a nuove sfide. Il calcio popolare fa un salto di categoria e con esso l'intero progetto dell'Atletico San Lorenzo


Il nuovo obiettivo L'inizio del campionato è alle porte e perciò la ripresa di tutte quelle iniziative che accompagneranno e sosterranno la squadra nei prossimi mesi. Nuove sfide dunque per l'Atletico e nuovi obiettivi per il raggiungimento dei quali si è già al lavoro. La richiesta di messa a disposizione del campo da calcio all'interno del parco dei Cavalieri di Colombo, infatti, non viaggia da sola. Il quartiere di San Lorenzo manca totalmente di aree verdi e questo per un quartiere così popoloso è davvero un grande limite. Se è vero perciò che lo statuto dell'organizzazione cattolica parla di fruizione pubblica, i Cavalieri di Colombo dovranno mettere a disposizione dei cittadini l'intero parco. Non ci resta che firmare cliccando qui  e sostenere questo progetto, facendo un grosso in bocca al lupo a questi ragazzi, in attesa del fischio d'inizio previsto nel prossimo mese di ottobre.