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Il Comune recupera il campo ad Arci e lo dona al rugby

Il sindaco Proietti poi annuncia:" A breve firmerò un’altra ordinanza che metterà a disposizione degli sportivi anche la pista di atletica e il campo da gioco dello stadio"



Il centro sportivoCon una ordinanza contingibile e urgente, firmata ieri, il Sindaco Giuseppe Proietti ha disposto, con effetto immediato, il rientro in possesso da parte del Comune di Tivoli del campo “C” e degli annessi locali ad uso spogliatoi del complesso della Città dello Sport in località Arci. Il campo e gli spogliatoi saranno destinati alle attività del rugby.Il provvedimento è stato adottato dopo aver “constatato che – si legge nell’ordinanza – il campo “C”, con ampio spazio circostante, oltre ai locali spogliatoi, appare arbitrariamente abbandonato, non sussistendo ragione giuridica e/o di fatto per la mancata presa in consegna della struttura de quo che versa in grave stato di incuria e in condizioni di pessima manutenzione” e dopo aver “preso atto che, in ogni caso per le obbligazioni giacenti in capo al concessionario  si deve far riferimento al capitolato speciale d’appalto allegato al bando di gara che, nell’art. 7 prevede, in detto caso di arbitrario abbandono, la facoltà del Comune di sostituirsi al gestore per l’esecuzione di ufficio del servizio oggetto della concessione”.Pertanto il Sindaco ha ordinato ai settori comunali “lavori pubblici” e “servizio economico finanziario e programmazione” di dare immediata esecuzione all’ordinanza odierna per rientrare materialmente in possesso delle suddette strutture e per metterle in servizio.“Con questo atto abbiamo fatto un ulteriore passo avanti per la restituzione alla comunità delle strutture della Città dello Sport lasciate per anni nell’incuria e nell’abbandono - ha dichiarato il Sindaco Proietti -. A breve firmerò un’altra ordinanza che metterà a disposizione degli sportivi anche la pista di atletica e il campo da gioco dello stadio. Per quel che riguarda il palazzetto e le altre strutture, anch’esse in stato di abbandono, vista la complessità della vicenda e gli errori procedimentali compiuti in passato, stiamo valutando la via giuridica più opportuna per salvaguardare gli interessi economici della collettività senza correre il rischio di sottoporre il Comune ad eventuali ulteriori danni”.