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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Il cuore della Futsal Isola riprende il Catanzaro a 30'' dalla sirena

La rete di Moreira allo scadere permette alla formazione di Sannino di conquistare un punto nella difficile trasferta calabrese



CATANZARO-FUTSAL ISOLA 3-3


MARCATORI 7.12 pt Yoshifumi (F), 7.40 pt Djelveh (F), 9.46 pt Juninho (C), 12.40 pt Richichi (C), 13.52 pt Juninho (C), 19.32 st Moreira (F)

CATANZARO Rotella, Juninho, Iozzino, Richichi, Gomes, Mazzei, Frustace, Calabrese, Gallo, Frustace, Frangipane. ALLENATORE Lombardo

FUTSAL ISOLA Basile, Emer, Milani, Marchetti e Moreira, Mongelli, Djelveh, Yoshi, Zoppo, Lutta ALLENATORE Sannino


MoreiraLa Futsal Isola riacchiappa il Catanzaro sul filo della sirena e torna a Fiumicino con un punto buono come il pane per smuovere ancora la classifica e fare un altro passettino verso le acque calme. Più sei dalla zona play out, meno due da quella play off. Pari giusto dopo un primo tempo giocato testa e testa e un secondo quasi esclusivamente in area giallorossa senza riuscire però a far franare il fortino costruito da mister Lombardo. Va bene così. 


La partita. Isola in emergenza continua. Il momento no sembra non dover finire mai. Patrizi, Arribas e Bonanno sono out da tempo. Luiz si aggiunge al listone per squalifica. Sannino fa la conta. Basile, Emer, Milani, Marchetti e Moreira sono gli “starting five”. Con loro Mongelli, Djelveh, Yoshi, Zoppo e Lutta. Padroni di casa con Rotella, Juninho, Iozzino, Richichi, Gomes, Mazzei, Frustace, Calabrese, Gallo, Frustace, Frangipane. Parte meglio il Catanzaro. I calabresi non hanno nulla da perdere e vanno all’arma bianca: Basile è miracoloso e con la gamba di richiamo manda in angolo un tiro a botta sicura di Richichi. L’Isola si sveglia dopo una manciata di minuti e sono dolori: Milani fa la barba al palo con un diagonale dalla sinistra che Rotella guarda uscire. Marchetti dopo un bel regalo di Moreira a tu per tu fa venire l’aureola al portiere di casa che con l’aiuto della traversa addomestica la puntata del laterale Blancos (Isola con la maglietta total white stile Real). Al settimo la Banda Sannino passa. Yoshi ruba palla a Juninho, scarta Rotella e insacca: 0-1. Che gol. Venti secondi e Djelveh lo imita: puntata che il portiere di casa non trattiene, l’italo-iraniano si avventa e mette dentro, zero-due. Il doppio cazzotto sveglia il Catanzaro e imbambola l’Isola che in quattro minuti dilapida tutto. Juninho al minuto 9.46 prova da fuori, palla che sbatte sulla capoccia di Emer e palla dentro: sfortuna. Dodici e quaranta, ancora una puntata da fuori, Richichi pesca il jolly e il pari: 2-2. Un minuto e ancora Juninho che raccoglie al volo uno schema d’angolo e trafigge Basile. Isola sotto, uno shock. La Banda Sannino prova a ricomporre i cocci e sfiora il pari con una bomba di Milani da fuori: Rotella è miracoloso. 


Secondo tempo. L’Isola si riversa in area giallorossa e non si schioda più. Il Catanzaro però si mette bene dietro, fa massa e gli spazi diventano merce rara. La Banda Sannino gira palla ma i pertugi non si trovano. I padroni di casa vanno a mille e giocano sulle ali dell’entusiasmo. Frangipane al settimo si fa cacciare per doppia ammonizione ma l’Isola sciupa la superiorità e sbaglia troppo. I due minuti con l’uomo in più volano senza che il tre a due si smuova. Moreira decide di fare da solo e tutto defilato dalla sinistra prova una cannonata che Rotella mette fuori. Marchetti slalomeggia tra due ma il tiro va fuori di poco. Il Catanzaro non si schioda da dietro ma punge a metà ripresa: Zoppo pasticcia dietro e regala una pallaccia a Richichi che Basile è bravo poi a smanacciare fuori. Sannino si gioca la carta del portiere di movimento ma il Catanzaro fa barricate e con i denti difende il risultato. La svolta a trenta secondi dalla sirena, Milani trova il pertugio giusto e mette in mezzo, Moreira si avventa come un falco e spezza il sogno dei padroni di casa. Finisce lì, tre a tre giusto, punto d’oro preso all’ultimo respiro ma anche tanto rammarico per il doppio vantaggio gettato a mare. Sabato al PalaFersini arriva l’Odissea 2000, bisogna vincere per fare un altro passo verso la salvezza.