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Il derby ai raggi X: Roma, buoni solo i tre punti. Lazio, più di così...

Analizziamo la stracittadina di sabato scorso vinta dai giallorossi. Per Alberto De Rossi un secondo tempo da dimenticare, difficile fare meglio invece per i biancocelesti



Marchizza e Machin, migliori in campo nel derby del Di Bartolomei ©Laura Del GobboE’ stato derby vero quello di sabato scorso a Trigoria. Derby vero perché nel corso dei novanta minuti la paura di perdere un match così importante ha prevalso sullo spettacolo. Tanti gli errori in impostazione, troppi i cali di concentrazione, fattori che hanno influito in negativo su un Roma-Lazio, partita che verrà consegnata ai posteri solo per un motivo: dopo quasi cinque anni, i giallorossi riescono, grazie al 2-1 firmato  Tumminello-Marchizza, a portare a casa i tre punti nella stracittadina. Un vero e proprio tabù sfatato per Alberto De Rossi che riesce a battere finalmente in campionato Simone Inzaghi. Il tecnico biancoceleste però, neanche stavolta, non ha nulla da rimproverarsi.

Roma - Lazio, l'analisi Mai come quest’anno il divario tecnico tra Roma e Lazio è stato così ampio, dopo il netto ricambio generazionale che ha costretto Simone Inzaghi agli straordinari da agosto ad oggi. Inoltre, dalle parti di Formello, negli ultimi dieci giorni ha cominciato a piovere sul bagnato: prima è arrivata la sciocca espulsione di bomber Alessandro Rossi contro la Ternana, fermato ovviamente dal giudice sportivo. 

Tumminello, autore dell'1-0 ©Del Gobbo

Giovedì scorso l’allenatore si è dovuto arrendere ad un’altra tegola: distorsione per Simone Palombi, altro fulcro dell’attacco, e derby saltato pure per lui. Davanti hanno giocato Calì e Collarino, con il redivivo Verkaj sulla trequarti. Nonostante il loro impegno però, l’assenza di Rossi e Palombi si è sentita eccome. Nel primo tempo la Roma ha dominato, chiudendolo meritatamente in vantaggio, schiacciando una Lazio già schiacciata di suo, che ha provato sporadicamente a ripartire con la corsa del solito Manoni, che ha confermato lo straordinario momento di forma. Nella ripresa i biancocelesti, nonostante l’emergenza, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, provando ad alzare il baricentro, approfittando della staticità di una Roma colpevolmente rientrata in campo con la testa ancora negli spogliatoi. Una seconda frazione deludente dei giallorossi, salvati dal rigore di Marchizza, dopo che lo stesso aveva sfortunatamente messo nella sua rete il pallone del pareggio (deviando il tiro di Manoni). Francesco Manoni ©Gazzetta RegionaleDopo la rete del nuovo vantaggio però i giallorossi non sono riusciti ad amministrare con tranquillità il risultato, l’ingresso di Bordin al posto di Ndoj, eseguito per nascondere il pallone ai biancocelesti, non ha portato i frutti sperati. L’inerzia della partita ha visto una Lazio vogliosa ma incapace di bucare la difesa giallorossa, la Roma dal canto suo ha dimostrato però poca capacità palla al piede, commettendo errori non da lei in fase d’impostazione. Della Lazio abbiamo apprezzato la voglia e il coraggio dimostrato nel secondo tempo. Alla fine dei conti, ai giallorossi di buono rimane solo il risultato: bene il primo tempo, assolutamente da non ripetere quanto fatto vedere nella ripresa. Che le assenze di Sadiq e Nura siano più pesanti del previsto?…