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Il dolce lunedì del Frosinone, la Roma intanto prova la fuga

L'analisi del capolavoro della squadra di Coppitelli contro la Lazio, il primato dei giallorossi, la terza sconfitta stagionale del Latina: ecco cos'è successo nella sesta giornata



C’è chi dice che è più equilibrato e quindi più divertente, c’è chi dice che rispetto allo scorso anno si è livellato verso il basso. Fatto sta che questo campionato Primavera ci sta facendo divertire. Esclusa la Roma lì davanti a tutti, lì sotto c’è una bolgia inferocita di squadre pronte a sorprendere e ad aggiudicarsi un posto al sole.  

Frosinone, un sabato perfettoFormello conquistato: un capolavoro ciociaro Chi era sulla tribune del Fersini lo scorso sabato non può non essersi divertito, a seconda della fede calcistica. Il Frosinone dei miracoli ha compiuto un’altra prodezza su un campo che definire complicato sarebbe riduttivo. Se è vero che questa la Lazio non è la stessa dello scorso anno, non bisogna commettere l’errore di esagerare con i giudizi negativi. La squadra di Inzaghi è una delle più serie candidate per un posto alla Final Season. Nonostante le difficoltà di inizio stagione ed una classifica che ancora non sorride, battere i biancocelesti è sempre un’operazione degna di nota. Il terribile Frosinone di Federico Coppitelli c’è riuscito e lo ha fatto da grande squadra. Nel primo tempo i padroni di casa hanno preso in mano la partita costringendo i ciociari agli straordinari, bravi a reggere le avanzate biancocelesti fino al primo minuto di recupero quando il solito Murgia ha trovato il guizzo decisivo in area. Un gol prima dell’intervallo che avrebbe tagliato le gambe a tante squadre. Al ritorno dagli spogliatoi però è cambiato il vento a Formello e si sono accesi i riflettori su Michele Volpe, principe ciociaro del gol. Prima ha riportato tutto in equilibrio siglando con freddezza sotto porta il pareggio, a chiusura di un contropiede perfetto, poi qualche minuto più tardi si è preso tutta la scena ricevendo palla a centro area, prima accarezzandola con il tacco e poi colpendola quasi a farla esplodere con il collo pieno e mandandola sotto la traversa. Prima fioretto e poi sciabola. La stoccata decisiva ad una Lazio forte ma ancora piena di lacune. Pochi cambi di gioco riusciti, una gestione del possesso palla da rivedere e con le giocate delle individualità (Rossi, Murgia, Manoni), unica certezza di una squadra che, rosa alla mano, può e deve risalire in classifica. I biancocelesti proveranno la scalata, intanto poco più in alto il Frosinone respira il suo terzo posto a pieni polmoni.

Sadiq Umar ©Laura Del GobboRoma, prime prove di fuga Presto o tardi avverrà e i primi segnali sono già arrivati dopo Ascoli sabato scorso: i giallorossi di Alberto De Rossi si ritroveranno sempre più soli lì in testa per forza d’inerzia. Come già detto, questo Girone C sembra aver già scelto la sua regina, per manifesta superiorità. E’ la Roma di “mister 8 gol” Sadiq Umar, è la Roma di Nura, di Soleri e Tumminello, delle riserve di lusso targate 1998, è la Roma del solito Alberto De Rossi che sa di avere a disposizione la squadra più forte. Contro l’Ascoli non è successo come contro l’Avellino (unico team capace di fermare la capolista in questo campionato). Il pressing e la velocità dei bianconeri ha spaventato relativamente i giallorossi che grazie a Sadiq si è presa i tre punti meritatamente. Tre punti che gli permettono di volare a +3 sull’Empoli secondo ma bloccato contro il Pescara. Una vittoria che già profuma di fuga verso quel primo posto che solo la Roma potrà perdere.

Latina Primavera ©Gazzetta RegionaleLatina, trasferta da dimenticare Terza sconfitta per i pontini in campionato, sintomo di un avvio di stagione sicuramente altalenante. Dopo l’ottima partita contro la Lazio che ha portato nelle tasche dei nerazzurri solo un punto, i ragazzi di Ghirotto hanno chinato la testa contro il Palermo, permettendo ai rosanero di trovare una vittoria scacciacrisi (i siciliani ancora non avevano vinto). Un 4-1 pesante per il Latina, in una partita che è durata praticamente mezz’ora: tanto infatti ci hanno messo i rosanero a siglare tre gol e a chiudere virtualmente il match. Tardiva la rete della bandiera del solito Bordone, che ha solo anticipato il poker dei padroni di casa a dieci minuti dalla fine. Sabato prossimo arriva l’Ascoli: l’occasione giusta per riscattarsi.