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Categorie: Giovanili - Juniores

Il Flaminia aspetta il San Cesareo. Brunelli: "Siamo pronti"

Il tecnico viterbese analizza la sconfitta contro il Terracina e fa il punto della situazione in vista della difficile gara di San Cesareo



Image titleSi è disputata due giorni fa la gara di recupero della diciannovesima giornata fra Terracina e Flaminia Civitacastellana. L'incontro era stato sospeso il 7 febbraio e rinviato per l'impraticabilità del campo tirrenico. Il risultato non ha sorriso alla squadra di Raniero Brunelli, uscita sconfitta per 6-1. Ma proprio l'esito della gara contro il Terracina offre lo spunto al tecnico castellano per uno sguardo più ampio, in grado di cogliere le problematiche che hanno appesantito il cammino del Flaminia durante tutto il campionato e di individuare però anche i progressi ottenuti in questi mesi. Una riflessione importante quella affidata da Brunelli alle nostre pagine, alla vigilia di una gara che potrebbe abbattere ulteriormente il morale dei suoi oppure risollevarlo: quella contro il San Cesareo.  

Mister, ieri una sconfitta pesante. Che è successo?
"È stata una brutta partita terminata con un pessimo risultato. Difficile però scrivere un finale diverso alla luce di come siamo scesi in campo: con i giocatori contati, per via di infortuni e mali stagionali. Erano in tredici complessivamente, fra titolari e panchina, e con addirittura tre '98 in formazione. Tra squalifiche, e soprattutto infortuni, quest'anno abbiamo lasciato molti punti sul terreno. Questa valutazione non significa cercare alibi, ma riconoscere quello che è stato l'ostacolo più grande nel del nostro campionato".  

Si spieghi meglio.
"Infortuni, malattie stagionali ma anche un po' di inesperienza, in un gruppo formato da parecchi ragazzi che si affacciano a questa categoria senza aver mai giocato in realtà regionali, sono stati gli ostacoli maggiori quest'anno. La partita di ieri non ha fatto altro che sommarli tutti, condensandoli in una sola giornata".  

Che bilancio si può dare allora di quanto realizzato fin qui?
"Secondo me, nonostante i problemi, abbiamo fatto molto bene. Vede, questi ragazzi, al di là dei limiti di esperienza nella categoria, che comunque stanno colmando strada facendo, o degli infortuni che hanno complicato il campionato di molti di loro, hanno sempre investito un impegno e una devozione straordinari nel corso di questi mesi. Un approccio di cui devono andare orgogliosi, come del resto io lo sono di loro. Meritano un plauso per l'atteggiamento e gli sforzi profusi. Per questo dico che se l'obiettivo era far crescere dei giocatori, questo è stato pienamente raggiunto".  

Dunque c'è molto rimpianto per quello che avreste potuto ottenere in condizioni di organico normali?
"Neanche troppo. Vorrei sottolineare che già ora ci troviamo ad aver fatto meglio rispetto a un anno fa. Nello scorso campionato abbiamo realizzato quindici punti complessivi. Oggi ce ne ritroviamo diciotto, a undici gare dalla fine: tre in più di quelli ottenuti in tutta la scorsa stagione. Un buon risultato direi. Per questa ragione, al di là della classifica, posso dire che se il metro di misura è quello dei progressi fatti dall'organico, sono assolutamente soddisfatto. Sono inoltre convinto che ci siano tutte le premesse affinché il prossimo anno rappresenterà un ulteriore passo in avanti".  

E per quanto riguarda la prima squadra? Mister Puccica sta premiando il suo lavoro e quello dei suoi ragazzi dando loro fiducia con delle convocazioni?
"Certamente. Anche dalla prima squadra sono arrivati stimoli importanti per questi ragazzi, che hanno tutto l'interesse a far tesoro di questa esperienza per mettersi a disposizione in una categoria importante. Secondo me abbiamo fatto molto bene quest'anno, decisamente molto rispetto a quanto programmato".  

Sabato c'è un ospite difficile, il San Cesareo. La partita di ieri sarà più un peso o più uno stimolo contro i biancazzurri?
"Ormai non ci aspettiamo più nulla dal campionato. I punti che faremo saranno tutti punti guadagnati. Il San Cesareo è decisamente la squadra più in forma di tutto il girone, una squadra in grado di non temere rivali. Già questo ci dice che sarà difficile. Naturalmente disputare una buona gara sarà importante per darci la carica giusta per affrontare le restanti undici partite, ma non ci facciamo illusioni. L'approccio sarà quello di una squdra che sa di dover fare il suo, ma consapevole di dover limitare i danni con una formazione come quella di Coscia. Se mi chiede quale sarà la chiave dell'incontro le rispondo: la determinazione. Questa ci ha portato a superarci e a superare ogni difficoltà a testa alta, questa ci permetterà di giocare con i primi in classifica una partita dignitosa e senza rimpianti".