Notizie
Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Il Fregene fa la voce grossa: travolto il Monterotondo

Doppietta dal dischetto di Giuffrida, poi Nanni, Agostino e Celi. Gol della bandiera di De Dominicis



12a Giornata - 23 nov 2014
5 - 1

MARCATORI Giuffrida 13'pt rig. e 18'st rig. (F), Nanni 11'st (F), Agostino 22'st (F), Celi 28'st (F), S. De Dominicis 43'st (M) 

FREGENE Barrago 7, Zanette 6.5, Tafi 6, Empoli 6 (35'st Fatati 6), Giustini 6.5, Perelli 6, Nanni 8 (29'st Lucarelli 6), Sebastiani 6, Celi 8.5, Molfesi 6.5 (21'st Agostino 7.5), Giuffrida 9 PANCHINA Esposto, Fabris, Flore, Paparella ALLENATORE Caputo 

MONTEROTONDO Alessandri 5, Gigliucci 5.5, Pensabene 6, A. De Dominicis 6, Politano 6 (7'st Lanata 6), Del Prete 5, Maresca 5.5, Barbetti 6, Federici 6, Palomba 5.5 (13'st S. De Dominicis 7), Virga 6 (18'st Colombini 6) PANCHINA Pandolfi, Magurno, Bornivelli, Milani ALLENATORE Ippoliti 

ARBITRO Tartarone di Frosinone, voto 5.5 

ASSISTENTI Bartolomucci e Pagliuca di Roma 

NOTE Ammoniti Gigliucci, Virga, A. De Dominicis. Angoli 6-3. Rec. 1'pt -    

Giuffrida, il migliore in campoPrestazione maiuscola degli uomini di Caputo, che al malcapitato Monterotondo rifilano un pesante 5-1, firmato dal solito, strepitoso, Giuffrida, Nanni, Agostino e Celi. De Dominicis rende meno amara la trasferta del Monterotondo.  

Primo tempo Fregene più propositivo in avvio. Al 3' un cross teso di Tafi sfila davanti lo specchio ma senza nessuno che riesca a deviare a rete. Due minuti dopo l'ottima conclusione di Nanni dal limite impegna Alessandri in presa bassa. Il Monterotondo però non sta a guardare. Al 6' Gigliucci scuote Barrago con un buon rasoterra dal limite. Grande azione biancorossa al 12', dagli esiti decisivi. Tutto scaturisce da una triangolazione in area avversaria fra Celi, Giuffrida e Molfesi; palla di nuovo al numero undici che conclude: palo e mano di Del Prete sul rimbalzo. L'arbitro non ha dubbi e decreta il rigore per i padroni di casa. Giuffrida dal dischetto non sbaglia: 1-0. Al 17' si replica: Gigliucci commette fallo su Giuffrida in area, bravissimo quest'ultimo nell'ubriacare di finte i due difensori arrivati a contenerlo, ma anche nell'accentuare un contatto non dei più evidenti. L'arbitro comunque è lì e concede senza tentennamenti il secondo rigore in favore del Fregene, che ancora Giuffrida trasforma. 2-0 e doppietta dell'ottimo attaccante tirrenico. Al 23' ancora una bella geometria inventata da Celi (l'esterno ha un'ottima visione di gioco): il suo filtrante è per Nanni che si approssima in area e conclude con un velenoso diagonale che sfila di poco a lato. Col passare dei minuti il predominio tirrenico è sempre più evidente. Il possesso palla pende nettamente in favore della squadra di Caputo. Incredibile Nanni al 40': il centrocampista avanza sulla destra palla al piede, dribbla avversari come birilli mentre si accentra in area e conclude trovando la parte bassa della traversa a negargli il gol. L'ultimo episodio rilevante sul taccuino però è il tiro teso di Virga dal vertice al 43': Barrago c'è e blocca sicuro.  

Secondo tempo Il Monterotondo apre la ripresa riversato in avanti, in cerca del gol che possa riaprire la partita. Ma è ancora il Fregene a passare. All'11' Giuffrida fa filtrare per Celi e Nanni che, entrambi sul filo dell'off side, seminano la difesa; Celi lascia generosamente al numero sette il colpo del 3-0 che puntualmente arriva e chiude di fatto la gara del Paglialunga. Al 22' il neo-entrato Agostino, servito benissimo dal filtrante di Celi, devia di piatto a rete e fissa addirittura il 4-0. In ciò che rimane del secondo tempo il Fregene controlla con disinvoltura, senza disdegnare sortite offensive che al 28' portano addirittura alla quinta rete, siglata da un ottimo Celi, cui mancava solo il gol per consegnare la sua gara alla bacheca delle grandi prestazioni. Ancora spettacolo biancorosso al 39', quando la conclusione di Agostino dal limite viene deviata da Alessandri sopra la traversa. Al 43' arriva il gol della bandiera degli ospiti, realizzato da De Dominicis su punizione: una "maledetta" che beffa il pur ottimo Barrago. Gli ultimi minuti sono una sgambatura, ciò che la gara doveva dire lo ha già detto, ed è musica per le orecchie di Paolo Caputo.