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Categorie: Giovanili - Giovanissimi

Il Futbol non si presenta al Bini. Guglielmo: "Fase complicata"

Polemica tra la società e il comitato organizzatore del Memorial in nome di Alessandro: gli orange sarebbero dovuti scendere in campo contro l'Atletico Fidene, ma non si sono presentati. Il ds: "Alcune società ci hanno portato via i ragazzi". E salta anche il Superga



Eros Guglielmo © photosportroma.itAnno nuovo, Futbolclub nuovo. Ricostruire non è mai facile, soprattutto dopo vicende societarie importanti che hanno scosso un ambiente che si era ormai consolidato nel corso degli anni. Nel rinato Futbolclub, quello del presidente Enrico Margaritondo e dei nuovi colori sociali, c'è tanto entusiasmo ma anche qualche ostacolo faticoso da superare. Il neo direttore sportivo del club, Eros Guglielmo, traccia una panoramica generale dei giorni caldi che sta vivendo la società capitolina, dopo la polemica che ha colpito il club dopo la rinuncia, secondo il comitato organizzatore non comunicata in tempo, al Torneo Bini.

Direttore come procede la ricostruzione del Futbol e la preparazione estiva dei ragazzi?

"Non nego che stiamo incontrando qualche difficoltà. Stiamo attraversando una fase insieme complicata e bella. La parte piacevole è che ci stiamo allenando all'Acquacetosa, in assoluto uno dei siti migliori dove fare calcio, dato che ci si allenano le Nazionali e anche altre squadre di livello, quindi uno scenario incredibile. In più ci appoggiamo anche al Circolo Due Ponti, un'altra struttura fantastica. È bello perché stiamo ricostruendo i gruppi, però qua passiamo alla parte problematica, perché devo dire che c'è stato molto sciacallaggio".

Che intende di preciso?

"È successo che alcune società intorno a noi hanno fatto firmare dei ragazzi praticamente per portarceli via. So di dire cose scomode ma è la verità".

Al momento quindi alcune rose si trovano in una situazione di incompletezza?

"Di fatto si. So che alcune società hanno un numero molto elevato di ragazzi in determinate categorie, e non vedo dove sia la logica nell'avere trenta o quaranta ragazzi tra i classe '99 e '00 in ritiro. Spero che qualche giocatore torni da noi: tra i '99 per esempio al momento abbiamo una decina di elementi e dobbiamo ricostruire totalmente il gruppo, non è facile".

Non riuscirete a partecipare ai tornei previsti nel pre-campionato, come il Superga per gli Allievi o il Bini per i Giovanissimi?

"Purtroppo no, proprio per questo motivo. Abbiamo dovuto declinare l'invito, il presidente ha mandato una lettera spiegando le nostre problematiche organizzative. Relativamente al Bini è stato fatto due settimane fa, con largo anticipo. In più per partecipare a questo torneo i giocatori devono essere tesserati, e non ancora non stiamo facendo tesseramenti".

Per quanto riguarda i gruppi delle altre categorie invece?

"In realtà tutte le rose sono in allestimento, comunque, eccezion fatta per i '99 come dicevo prima, i gruppi ci sono tutti, servono giusto degli innesti. Oltre al lavoro della preparazione estiva stiamo di fatto organizzando dei provini per nuovi atleti, non dico che sia un annuncio ma comunque faccio un invito a riflettere. In certe società ci sono tre o più giocatori per uno stesso ruolo, è ovvio che qualcuno non giocherà, allora a questo punto ritengo che sbaglino anche i genitori a fare determinate scelte".

Come si fa, in questa situazione, ad invertire tendenza e riprendere slancio?

"È necessario che la gente si fidi. Qua ci sono persone competenti, non a caso sono passato dal Savio al Futbol e non a caso è nato un sodalizio tra queste due società: la motivazione è che dietro c'è buon un progetto, curato da persone appassionate e che sanno quello che fanno. Quindi invito veramente i genitori ed i ragazzi che magari sono titubanti a venire qua".

La società come sta vivendo questo momento di transizione?

"Devo dire che c'è molta serenità. Io in primis sono molto tranquillo: magari non avremo squadre che competeranno per le prime posizioni, ma preferisco di gran lunga avere con me persone che abbracciano con fiducia e soddisfazione il nostro progetto, piuttosto che altre che vengono e restano con diffidenza".

Manca poco all'inizio dei campionati, pensa che riuscirete a risolvere queste problematiche e ad avere rose complete in tutte le categorie?

"In realtà la situazione sta già migliorando: molti ragazzi che hanno già firmato per altre società mi stanno già chiedendo come fare per liberarsi, solo che purtroppo non è una situazione comoda, soprattutto per i ragazzi stessi. Ripeto, qualche società ha fatto firmare dei ragazzi solo per poter dire di averli tolti al Futbolclub".

Qual è la motivazione secondo lei?

"Ciò avviene perché questa società in otto anni ha avuto uno sviluppo incredibile, culminato con gli incredibili risultati ottenuti dal gruppo dei '98 nell'ultimo biennio e con il passaggio di molti elementi, sia giocatori che allenatori, al mondo del professionismo. Eppure a quanto pare questo non è bastato a trattenere e attirare persone, anche se comunque siamo a fine Agosto, e ancora un po' di tempo c'è".

All'inizio dei giochi quindi vi troveremo pronti ed agguerriti
?

"Dopo le vicende societarie molti mi hanno chiesto se eravamo ancora vivi, se avevamo campi e squadre, come se stessimo chiudendo. E invece non è vero nulla. Però c'è sempre quella diffidenza a cui accennavo prima, che talvolta rende le cose più difficili. Ma noi ci siamo, grazie alla passione e alla serietà delle persone che hanno sviluppato questo progetto".

In conclusione, ringraziandola per la disponibilità, quali obiettivi si pone il 'nuovo' Futbolclub?

"Stiamo ricostruendo tutte le squadre di sana pianta, e se manterremo tutte le categorie sarà un risultato straordinario. Dopo un'annata balorda sotto alcuni punti di vista, stiamo ricominciando con lo spirito che ha sempre contraddistinto l'ambiente del Futbol in questi anni. Io sono sereno, il Futbol c'è".