Notizie

Il Giardino degli Aranci cambia registro: da ora ci pensano i privati

La manutenzione di uno tra i più celebri belvederi capitolini è stata affidata alla fondazione Sorgente group; pertanto, ora sarà la volta di mecenati e benefattori privati che si prenderanno cura dell'area, ripulendola



Image title


Il Giardino degli aranci entra in una nuova fase della sua storia: uno dei belvederi più famosi della Città eterna infatti sarà al centro di una serie di opere di riqualificazione a cura della fondazione Sorgente Group in collaborazione con il Comune di Roma Capitale e la Soprintendenza Capitolina, a margine di una convenzione, firmata lo scorso 17 novembre dal dott. Antonello Mori della Direzione Gestione territoriale ambiente e del verde di Roma Capitale e lo stesso presidente di Sorgente group, Valter Mainetti. Grande è la soddisfazione da parte di tutti, per la prossima riqualificazione di un luogo molto caro ai turisti ed ai romani stessi, ricchissimo di patrimonio vegetale e di scorci mozzafiato. A coordinare le operazioni di riqualificazione dell'area sarà Paola Mainetti, in qualità di vicepresidente della fondazione. Quanto ai lavori veri e propri, al momento è stata inoltrata la richiesta di nulla osta per la pulizia del verde, la rimozione dei rifiuti e per il restauro del cancello all'interno del percorso pedonale di Clivo di Rocca Savella. Inoltre non soltanto il Giardino degli Aranci sarà oggetto di attenzioni ma la cura si estenderà anche al Clivo di Rocca Savella, per il quale la Sorgente Group si sta attivando con un programma di rilancio ad hoc, che vada a valorizzare tutta l'area nord occidentale del colle Aventino. Il giardino degli Aranci, già oggetto di un intervento di restauro vegetazionale a partire dall'anno 2005, si estende su di un'area che si aggira intorno ai 7.800 m². Edificato negli spazi interni all'antico fortilizio della famiglia Savelli - risalente al XIII secolo - fu realizzato cosi come lo conosciamo oggi, a partire dal 1932: opera di Raffaele de Vico, il giardino costeggia il complesso monastico di Santa Sabina, retto dai padri domenicani ed al contempo fa da degno contraltare al Pincio ed al Gianicolo, altri due belvederi eccellenti della Capitale. Due slarghi ne caratterizzano la disposizione: in quello di destra, un tempo, era collocata una fontana realizzata da Giacomo della Porta per piazza Montanara, che dal 1973 è stata trasferita a piazza San Simeone ai Coronari. La piazza centrale invece prende il nome da un attore-simbolo della romanità, Fiorenzo Fiorentini, che per molti anni condusse all'interno del parco una personalissima stagione teatrale estiva. Alla morte di Nino Manfredi, altro celeberrimo attore, ciociaro di nascita ma naturalizzato romano, l'intero giardino è stato intitolato alla sua memoria.