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Il nuovo Airone Ardea non si nasconde

Dopo la salvezza sofferta della scorsa stagione, la società del presidente Santucci riparte dal colpo Bogdanov e da un mercato importante



Foto © CannataIn vista dell’ormai prossimo inizio di campionato di Prima Categoria l’Airone Ardea, rinnovato nello staff dirigenziale e nell’organico, pochi i giocatori rimasti della passata stagione e con nuovi innesti mirati, vuole essere, almeno nelle intenzioni, una formazione che vuole ben figurare rispetto alla scorsa stagione. Una stagione da dimenticare, vissuta con molte difficoltà e navigando quasi per tutto il campionato nelle posizioni di bassa classifica, tra cambi di allenatori e la sospirata salvezza ottenuta in un spareggio da brividi con il Città di Aprilia, terminato in pareggio 3-3, e vittorioso in virtù del migliore piazzamento. Allontanate le paure, la società rutula in questi pochi mesi si è  totalmente trasformata suscitando interesse e perplessità un cambio di rotta che ha creato entusiasmo, a cominciare dallo staff dirigenziale, con il Presidente Raffaele Santucci appassionato, presente e partecipe in questa nuova stagione, che sarà supportato da persone di spicco che hanno dato lustro e fatto conoscere il calcio territoriale in provincia e in regione. Primo su tutti Franco Mancini, conoscitore e competente, che ha coperto ruoli di Presidente di prime squadre e settore giovanile, a seguire una figura assente in questi anni nella società l’introduzione e l’arrivo del Direttore sportivo. Ingaggiato nel ruolo Massimiliano Ricci stimato ed apprezzato con suoi i colpi di mercato, su tutti l’ingaggio di Miro Bogdanov, un colpo che ha destato fragore e molto stupore. Gli altri colpi messi a segno Francioni, De Paolis, Russo, Navisse, Gagliardi, Feliciani i portieri Rotatori e Palumbo. “Vecchi e nuovi formano un gruppo di tutto rispetto e si può arrivare nella parte sinistra della classifica” sono le prime dichiarazioni di Massimiliano Ricci. Dello staff societario fanno anche parte, con ruoli specifici, Lorenzo Petricca e Mirko Trinchero.