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Categorie: Giovanili

Il nuovo Direttore Generale sconvolge l'intero settore giovanile portodanzese: "Serviva una rivoluzione"

Tra i tecnici si salva solo Maffarelli, via anche Ferullo fresco vincitore nei Regionali. Tante le novità rivelateci da De Maio



Si è abbattuto sull'Anziolavinio come un terremoto. Pasquale De Maio, il nuovo Direttore Generale portodanzese, ha scosso la società a partire dalle sue fondamenta. Il settore giovanile dell'Anziolavinio è stato infatti rivoluzionato in ogni suo aspetto. Tecnici, strutture e organizzazione, nulla sarà più come prima segnando così una svolta a dir poco drastica e che lo stesso De Maio non fatica a definire epocale. 

Tabula rasa, o quasi. Su sei allenatori, cinque sono nuovi. Parte da qui la rivoluzione che Pasquale De Maio sta portando avanti nel settore giovanile dell'Anziolavinio. “Agli allenatori ho chiesto quali fossero le loro ambizioni e la loro disponibilità – ci dice De Maio circa l'improvviso cambio di rotta – fatto ciò ho preso le mie decisioni”. Decisioni che poi si sono tradotte in partenze anche inaspettate, una su tutte quella di Antonio Ferullo fresco vincitore nei Regionali. Un'unica conferma è così quella di Massimo Maffarelli che quest'anno siederà sulla panchina dei 2001. I nuovi arrivati saranno perciò Dario Siligato, alla Juniores Nazionale, Marco D'Ambra, agli Allievi Regionali, Andrea Fagiolo, agli Allievi Elite Fascia B, Riccardo Franceschi ai Giovanissimi e Pietro Salvini con i 2002 che parteciperanno sotto età al campionato dei Giovanissimi Regionali Fascia B. A questi si aggiungeranno inoltre  i due preparatori dei portieri Lino Penzo e Andrea Forzellin.

I motivi. Si cambia completamente registro quindi anche se, oltre che per motivi tecnici, interessante è il passaggio che rivela quanto ad incidere sugli addii ci sia stato anche altro: “Qualcosa non andava – ci confessa De Maio che poi aggiunge - i nuovi mi hanno dato prova di grande disponibilità e questo prima stava venendo a mancare. La mia è stata una scelta condivisa nel momento in cui ho dialogato con i precedenti allenatori e si erano venute a creare alcune difficoltà”. Ma cosa vuol dire questo? “Ovviamente le mie scelte non sono dipese dal fatto che non abbiano lavorato bene ma, per come la penso io, il calcio giovanile va fatto di giorno”.

Pasquale De Maio, nuovo Dg dell'AnziolavinioCosa cambia. Il mutamento sarà completo. Non solo nuovi allenatori ma anche un'organizzazione completamente rinnovata: “I cambiamenti saranno soprattutto nel modus operandi. Abbiamo rivisto tutto il sistema degli allenamenti, ora le fasce d'età simili lavoreranno a stretto contatto in maniera tale che gli allenatori delle categorie vicine avranno possibilità di interagire e dialogare tra loro e credo che questo porterà grossi benefici. Personalmente – aggiunge poi De Maio – seguirò tutto in prima persona assieme all'altro responsabile Fabio Berellini, con cui coordineremo tutto il lavoro sino alla Juniores”. Altra innovazione sarà poi prettamente logistica visto che è previsto lo spostamento del settore giovanile a Lavinio: “Un grosso cambiamento riguarderà anche le strutture con tutto il settore giovanile che si allenerà al Borghese di Lavinio, impianto per cui stiamo predisponendo un completo restyling che verrà completato per la fine del mese. Stando tutti insieme possiamo lavorare meglio supportandoci a vicenda se necessario”. A chiudere il quadro dei cambiamenti ci sarà poi l'aggiunta di un vero e proprio servizio navetta destinato ai ragazzi: “Abbiamo trovato un accordo con una società di trasporti locali che accompagnerà le squadre per le trasferte e anche all'allenamento”.

Obiettivi. Tanti i cambiamenti ma, alla fine, la qualità del lavoro svolto si misurerà come sempre attraverso i risultati. Per la prossima stagione quindi, cosa aspettarsi dal settore giovanile dell'Anziolavinio? : “Puntiamo, in questo che sarà l'anno zero per noi, a mantenere tutte le categorie nel nostro settore giovanile. Stiamo cambiando radicalmente la mentalità della società che – conclude poi il direttore - punterà inoltre a valorizzare i giovani della nostra Juniores portandoli poi a poter lottare per un posto in prima squadra”.

La rivoluzione targata De Maio è appenata iniziata anche se ha già saputo scuotere dalle fondamenta una società che, tra qualche tempo, dovrà dimostrare sul campo di riuscire a metabolizzare alla svelta un simile sconvolgimento.