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Categorie: Giovanili - Juniores

Il Palestrina prepara il derby di lusso con il San Cesareo

Mister Fatello: "Gara particolare. Ce la giocheremo a viso aperto"



Il tecnico FatelloEd ecco la volta del Palestrina a confrontarsi con il San Cesareo delle meraviglie. La squadra di Umberto Fatello affronterà sabato, in casa, il team di Roberto Coscia, lanciatissimo nel suo percorso lastricato di vittorie. Quella che si prospetta sabato però non sarà solo una gara di cartello per via dello spessore dell'avversario che si presenterà al cospetto dei gialloverdi, anch'essi comunque formazione ostica e in grado di togliersi belle soddisfazioni, ma sarà anche un derby molto sentito da entrambe le squadre. Abbiamo voluto saggiare l'ambiente gialloverde alla vigilia di una gara così importante facendoci raccontare dallo stesso tecnico qual è l'atteggiamento, la condizione, e i propositi dei suoi in vista del match di sabato.  

Mister, sabato arriva il San Cesareo. Sarà un test difficile.
"Sì è vero. Sarà una gara particolare. Si tratta di un derby storico che sia i giocatori sia le tifoserie sentono molto. Noi siamo pronti e intendiamo dare il massimo, sebbene rimaniamo consapevoli delle difficoltà di una gara che disputereno contro una grande formazione".  

Come sta la squadra? Che segnali ha avuto dagli allenamenti di questa settimana?
"Nel complesso la squadra sta bene. Il lavoro in allenamento è stato proficuo come sempre. Purtroppo però alcuni tra i giocatori che si sono distinti maggiormente in queste settimane non saranno a disposizione, per via della chiamata che hanno ricevuto dalla prima squadra. Per ora, partiranno sicuramente per la trasferta di domenica: Cangiano, Lolli, Cristofari e Zaccaria. Quanto ad altri, il mio collega deciderà dopo la rifinitura. Quindi, da una parte queste assenze peseranno, è ovvio, ma dall'altra mi confortano, poiché dimostrano anche la validità del mio lavoro speso per la crescita di questi ragazzi".  

Dovrete far fronte anche a squalifiche o infortuni?
"Le defezioni dovute a infortuni sono quelle dei giocatori assenti ormai da tempo. Penso a Meden, che manca ormai da gran parte del campionato, o Saggiomo e Falodico. Ma ho la massima fiducia sui ragazzi che mi restano a disposizione. Questi giocatori mi danno grande soddisfazione, e a maggior ragione per il fatto che tanti di loro sono dei classe '97, alle prese con un campionato difficile".  

Quale sarà l'atteggiamento tattico che vedremo contro il San Cesareo?
"Non credo mi discosterò molto dal nostro modulo tipico: 4-4-2 o 4-4-1-1. L'importante sarà conquistare palla nella loro metà campo senza aspettare la loro manovra o loro errori. Il San Cesareo ha delle ottime individualità che non ci perdonerebbero un atteggiamento simile. Niente attendismi: ce la dovremo giocare a viso aperto".  

Cosa dirà ai suoi ragazzi per caricarli prima di scendere in campo?

"Queste sono partite particolari: l'intervento dell'allenatore non serve, e men che meno per caricare i giocatori. Anzi, al contrario. Il mio compito è quello di mantenere calma la squadra, già effervescente per la partita e il suo significato, e riportare tutto alla dimensione sportiva. Dirò quindi loro che è giusto dare il massimo e cercare di vincere, ma di ricordare che in fondo è una gara come le altre: dare tutto sì, ma bisogna sapersi divertire. Se vinceremo, per noi sarà un grande stimolo ma, se non dovesse andare come ci auguriamo, sapremo essere sportivi e complimentarci con l'avversario".