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Il Pembroke Athleta pesca nel Lazio

La società professionistica maltese e il direttore tecnico Daniele Andreozzi portano sull'isola tre volti noti del nostro calcio regionale



La settimana scorsa avevamo anticipato che Daniele Andreozzi, ex allenatore del Tor Sapienza oggi direttore tecnico del Pembroke Athleta, avrebbe portato nel professionismo maltese alcuni giocatori noti al calcio laziale. Promessa mantenuta, dunque, e stagione nella prima divisione isolana assicurata per Giacomo Ferri e Igor Zeetti. L'uno, classe 1991, ha un trascorso nella Lupa Frascati e nel Monterotondo, nelle quali ha avuto modo di giocare tra Eccellenza e Serie D. L'ultima squadra nella quale ha potuto mettere in evidenza le sue doti di esterno d'attacco mancino, è stata l'Alberone.Foto @Facebook Su di lui Andreozzi e il direttore sportivo, Giorgio Abeni, nutrono grandi speranze, a maggior ragione dopo la prima amichevole disputata con la compagine mediterranea, nella quale ha dimostrato di avere le qualità giuste per affrontare questo campionato. Secondo nome, quello di Zeetti, per lui un passato nelle giovanili della Lazio, poi l'approdo a Crotone. Foto ©Fabio BurgioDifensore centrale classe 1995, Zeetti è dotato di grande prestanza fisica. Vista la sua giovane età, il suo ingresso nel club maltese rappresenta un investimento soprattutto per il futuro. Pronto alla firma, invece, Paltemio Barbetti, giocatore di esperienza, vanta stagioni nel professionismo col Celano, in serie C2 e alla Cisco Roma. Barbetti, centrocampista dell'89, ha già militato una stagione nella Premier League maltese dove dovrebbe restare anche nella prossima stagione nelle file del Pembroke. Andreozzi e Abeni credono nelle sue capacità di impostare il gioco e di dettare i tempi. Sarebbe importante inserire un giocatore come lui in rosa. Il progetto azzurro della gestione capitolina non si ferma qui. Extra Lazio volerà in quel di Malta anche il torinese Alessandro Tallaru, ex Hercules di Alicante, in Spagna. Per Andreozzi e Abeni, "questa è l'occasione per far vedere come si può organizzare e gestire una società straniera con ritocchi mirati, seri e all'insegna della voglia di fare un calcio pulito".