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“Il Postino. Salina, la metafora della poesia”. Una mostra dedicata a Troisi e al suo ultimo film a 20 anni dalle riprese

Dopo la celebrazione al Roma Film Festival, la Nuova Pesa raccoglie lo story board che racconta l’attore e i luoghi del set



Image title“Quando la spieghi la poesia diventa banale. Meglio di ogni spiegazione è l'esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia a un animo predisposto a comprenderla”. Inizia con una delle frasi più note del film il racconto della mostra dedicata a Massimo Troisi e al film “Il Postino” allestita negli spazi de “La Nuova Pesa” a Roma. Difficile per chi abbia visto il film, non emozionarsi ancora a 20 anni di distanza dalle riprese, ricordando la timidezza del postino Ruoppolo, le parole di Neruda e la bellezza di Beatrice. La mostra “Il Postino. Salina, la metafora della poesia” riempie gli spazi della memoria aggiungendo a questi sentimenti le immagini del making of realizzate dallo scenografo del film Lorenzo Baraldi e dalla costumista Gianna Gissi insieme alle riprese del set di Mario Tursi. Il film venne girato in tre mesi per le condizioni di salute di Massimo Trosi che non volle tuttavia rimandare le riprese: “Doveva sottoporsi ad una operazione di trapianto di cuore – spiega Baraldi – ma non volle aspettare e così girammo”. E quell’emozione sui luoghi delle riprese traspare nella mostra.

Foto © Mario TursiNel film Troisi appare infatti affaticato dalla grave patologia cardiaca e così il viso scavato, il corpo smagrito, ma allo stesso tempo il sorriso e gli occhi dell’attore napoletano riemergono forti e vivi nelle foto di Mario Tursi capace di fermare quegli attimi di vita sul set, intrappolandone l’anima e regalando allo spettatore della mostra quel senso di partecipazione al film che lascia un senso di malinconia inatteso. La mostra è infine anche un omaggio alla isola di Salina, luogo scelto – insieme a Procida – per le riprese del film perché considerato un “ambiente interessante e poetico”, ma soprattutto ancora incontaminato dal cemento da turismo. L’allestimento, proveniente da Casa Sebastiano Lo Monaco di Pollara, che accompagna il visitatore alla riscoperta del film tramite l’espediente dello story board sarà ospitato nelle sale de “La Nuova Pesa” fino al 21 novembre.