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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Il presidente del Gaeta Belalba risponde a Gennaro Vitale

Il numero uno del club: "Le prestazioni del giocatore non sono state all'altezza del suo passato"



Riceviamo e pubblichiamo il comunicato scitto dal presidente del Gaeta, Belalba.

Il presidente Belalba

“In qualità di presidente della Polisportiva Gaeta voglio ringraziare l’ex calciatore Gennaro Vitale per le prestazioni sportive, però certamente non all’altezza del suo passato né tantomeno di un atleta che percepisce un rimborso spese di duemilaecinquecento euro (per un totale di diecimilaeuro in quattro mesi). Io voglio augurargli le migliori fortune. Però non prima di aver precisato che lui come ovviamente gli altri della rosa, è stato messo nelle migliori condizioni per poter fare calcio. E mi riferisco ad uno staff tecnico preparato, un massofisioterapista ottimo come Colantuono a bordo campo, compagni di squadra tutti di primissimo livello. A livello di Eccellenza forse siamo stati tra i pochissimi se non gli unici a fare il ritiro,ospiti per un mese in una struttura ricettiva, con un aggravio enorme di spese. E poi le abitazioni che abbiamo messo a disposizione dei calciatori che non viaggiano. E la domenica prima della gara interna pomeridiana il pranzo e prima delle trasferte la colazione al bar.  Sinceramente mi spiace anche rimarcare queste cose ma  non capisco la polemica di Vitale, né da dove scaturisca. Per quanto riguarda la restituzione di una somma avuta come rimborso spese essa è  più che legittima in quanto trattasi di cinquecento euro frutto di anticipi più volte richiesti dal calciatore e accordati, e delle varie multe relative a ammonizioni e squalifiche. Ad inizio stagione a tutti era stato reso noto il regolamento interno. E voglio ricordare che al di là di un rendimento al di sotto delle aspettative ma lui ne è cosciente,la media ammonizioni di Vitale è stata altissima, ben sette ammonizioni su quattordici gare, due volte squalificato in campionato. Ed anche in Coppa Italia altra squalifica. Tra l’altro l’evitabilissima espulsione con l’Anzio non gli ha nemmeno permesso di disputare l’atteso derby con l’Itri, molto sentito dalla tifoseria. Nel calcio a volte si parla di attaccamento alla maglia, intanto se a luglio Vitale non avesse ricevuto da parte nostra  le richieste garanzie, compreso una somma anticipata di rimborso spese non avrebbe mai firmato per il Gaeta. Ed è stato anche accontentato quando sono stati ingaggiati calciatori da lui suggeriti, in quanto calciatore di esperienza. E comunque Vitale al quale con puntualità mensilmente è stato corrisposto il rimborso spese è sempre stato da noi trattato con gran rispetto. Bisogna aggiungere e sempre per onore della verità che, in tema di ipotetico attaccamento alla maglia, nei giorni scorsi a Vitale è stato proposto di rimanere, partendo da un nuovo progetto ed a cifre sicuramente superiori a quelle che percepirà dalla nuova società. Vitale ha declinato l’offerta spiegando come ormai fosse venuto meno il feeling con la tifoseria, la fiducia. Del resto nelle ultime gare qualche contestazione nei suoi confronti c’era stata. Mi ha amareggiato leggere le parole di Vitale, che appena messo piede in un’altra società denigra il nostro operato, frutto di tanti sacrifici. E pensare che abbiamo sempre difeso le nostre scelte relative a lui ed a qualcun altro, anche quando in città ci criticavano parlando di “minestre riscaldate che non fanno bene”. Ma ripeto, a Vitale, fino a qualche giorno fa avevamo proposto di restare, anche con un ottimo rimborso spese, lui ha fatto un’altra scelta, amen.Lo ringrazio nuovamente e gli auguro buona fortuna.”