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Il Pro Appio dona materiale sportivo ai detenuti di Rebibbia

Splendida iniziativa della società di San Giovanni, da sempre molto impegnata a livello sociale. Fabrizi: "Un forte messaggio che lo sport può dare: è stato toccante"



Il calcio popolare torna a far parlare piacevolmente di se. Ancora una volta lo sport di squadra intende lanciare un messaggio di amicizia e solidarietà. A dare l'esempio è stato l'Asd Pro Appio che, insieme al circolo Albatros e alla Onlus "Isola delle tartarughe", ha organizzato un evento degno di attenzione. Un quadrangolare giocato all'interno del carcere di Rebibbia e che ha coinvolto 300 detenuti della Sezione Penale, in campo con tre squadre contro la formazione nero verde. Un torneo di calciotto che è stato molto di più che una giornata di sport. Il luogo dove quotidianamente viene svolto il loro reinserimento attraverso le più diverse attività lavorative, è stato, per circa quattro ore, lo scenario di una festa. Un'iniziativa che ha ritratto come lo sport possa superare qualsiasi preconcetto. L'associazione Albatros già in passato aveva organizzato attività a sfondo sociale in favore del popolo carcerario. A Rebibbia però, come ci conferma il presidente del Pro Appio, Claudio Fabrizi, era più di un anno e mezzo che non veniva organizzato nulla di simile. Per questo i giovani nero verdi hanno deciso di superare ogni pregiudizio, regalando a queste persone la gioia di una giornata di sport, e non solo. "Si è creata una sinergia molto commovente- sostiene Fabrizi- uno scambio di tipo umano che ha coinvolto emotivamente anche i giovani della nostra squadra, che si sono trovati di fronte molti loro Image titlecoetanei." Testimoniare come anche il calcio possa perseguire l'obiettivo del reinserimento attraverso i valori di amicizia che esso esprime. "Non era e non è nostro compito mitizzare i detenuti -prosegue Fabrizi- ben consapevoli degli errori da loro commessi e per cui stanno pagando e pagheranno ancora lungamente. Ma era importante lanciare un messaggio di speranza attraverso il confronto con ragazzi che hanno scelto lo sport e che grazie a questo, sono riusciti a non sbagliare." Uno dei momenti più commoventi della manifestazione è stato senz'altro dettato dalla scambio dei doni. I detenuti hanno ricevuto in regalo palloni da calcio, divise, borsoni, guanti da portiere e fasce da capitano. Omaggi che hanno inteso ricambiare offrendo, ai giovani calciatori di San Giovanni, un rinfresco realizzato con le loro riserve di cibo. "Privarsi del loro cibo per dividerlo con noi- conclude Fabrizi- è stato senza dubbio il momento più toccante di tutta la giornata. Sono quelle occasioni in cui ti accorgi che regalare un sorriso è una bellissima emozione."