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Categorie: Dilettanti - Giovanili - Nazionali

Il professor Pioli viene promosso dai tecnici del Lazio

Commenti e sensazioni di alcuni dei circa 500 allenatori intervenuti all'incontro con l'allenatore biancoceleste presso l'Università di Tor Vergata



Un'aula magna strapiena, per una lezione d'eccezione. Stefano Pioli insegna e circa 500 allenatori dell'Aiac (che ha creato l'evento) prendono appunti, si scambiano commenti e provano a vedere se c'è qualche soluzione utile per migliorare i loro allenamenti. Il tecnico della Lazio tiene banco per circa un'ora, durante la quale spiega la sua nascita e la sua crescita come tecnico (prima di settore giovanile, a Bologna, poi nelle prime squadre fino all'approdo questa estate sulla panchina del club di Lotito). Match analysis, rapporto con lo staff e con i giocatori e tanta, tantissima coerenza durante gli allenamenti i punti chiave del Pioli pensiero che abbiamo cercato di rintracciare, dopo l'evento, in alcuni dei tecnici presenti mercoledì pomeriggio nella facoltà di Economia dell'Università di Tor Vergata. A loro (Marco Mei, Davide Guida, Giulio Di Cori, Ermanno Fraioli e Francesco Punzi) abbiamo rivolto due semplici domande; queste; 1) Si aspettava questo tipo di tecniche elencate da Pioli? 2) Quale momento l'ha più sorpresa?


Stefano Pioli (photosportroma.it)Francesco Punzi (Pomezia) 1) "Sì, ha fatto una sorta di excursus sulla metodologia di lavoro. Da Bologna in poi ha mantenuto parte del suo staff e ha parlato del modo in cui organizzano l’allenamento e come analizzano i dati pre e post allenamento e post gara. E' un tecnico giovane e preparato per la Serie A, all’avanguardia per competenza e passione che ha di emergere e migliorare. Mi ha fatto un' ottima impressione” 2) "La capillarità di informazioni che vuole dai suoi collaboratori. Mezz’ora dopo ha già primi dati di allenamento. Durante l’analisi video lui coinvolge tanto i giocatori e questo mi ha impressionato”.


Ermanno Fraioli (Ex Colleferro) 1) "Prima di tutto voglio dire che l’Aiac ha fatto un gran bell’evento ed è stata una splendida giornata. Un'iniziativa lodevole dell’associazione di cui faccio parte. Questi incontri servono ad arricchire allenatori con meno esperienza, il confronto è sempre motivo di grande crescita ed è uno degli obiettivi dell’Aiac. Pioli è una persona seria, preparata e di ottima cultura. E’ stato estremamente chiaro, ha sottolineato l’importanza dello staff e della sinergia con i collaboratori, cosa in cui credo anche io. Mi è piaciuto il concetto secondo cui non bisogna giocare per se stesso, ma per la squadra, l'individualismo è un danno. Concetti che approvo in pieno”.  2) "Ha sottolineato un aspetto importante che è quello della filosofia della squadra su cui si è soffermato molto. Ha parlato di sistema di gioco, non di modulo. Secondo me è importantissimo come atteggiamento in campo ed è una cosa che cerco di trasmettere anche io alle mie squadre”.


Davide Guida (Juniores Elite, Fregene) 1) "Mi aspettavo queste cose. Andai anche ad un incontro con Eugenio Corini Pioli e i partecipanti (photosportroma.it)a Verona tempo fa e devo dire che la "lezione" non fu così dettagliata. Pioli mi è sempre piaciuto come principi di gioco. Ho sempre notato che aveva uno staff numeroso ed immaginavo una pianificazione molto ampia. MI ha colpito la parte relativa la singola seduta: dall’ arrivo dei calciatori, alla pianificazione del lavoro personalizzato passando alla cura del dettaglio". 2) "Pensavo che lavorasse di più sull’ avversario. Questa sua filosofia mi sembra giusta, bada più a principi della propria squadra. Mi è piaciuto anche molto il rapporto che ha con lo staff, con la netta differenziazione del lavoro sul campo dove lui è l'unico allenatore principale. Bello anche il fatto relativo di far vedere l'analisi degli errori davanti tutti i compagni: Responsabilizzare un giocatore è una cosa costruttiva ed è assolutamente un pregio, come la coerenza dell'allenatore che lui ha ribadito".


Marco Mei (Ex Città di Fiumicino, Allievi Elite) 1) "Mi aspettavo sicuramente dal mister che il suo lavoro sul campo, fosse sempre teso alla riproposizione della "situazione partita" seguendolo, ero altresì sicuro che tutta la sua metodologia fosse sempre improntata al provocare e mai al reagire, e ne ho avuto conferma". 2) "La sorpresa maggiore e' venuta dal suo pensiero sull'empatia col gruppo, che antepone anche al lavoro sul campo, il saper entrare nella testa dei suoi ragazzi, viene prima di tutto. In secondo luogo, la preparazione e la chiusura della seduta di allenamento, sono per me argomenti molto interessanti, anche se difficilmente riproponibili nel calcio giovanile e dilettante".

Pioli con Sergio Roticiani, pres. Aiac Lazio (photosportroma.it)

Giulio Di Cori (Juniores Elite, Vis Artena) "Sinceramente mi aspettavo questo tipo di metodologia. Ultimamente anche io personalmente mi sto informando e aggiornando parecchio. In tanti ormai usano il match analysis. Ho trovato strano che lo facciano solo per le gare casalinghe e non per quelle in trasferta. Ho capito che ha un ottimo team di lavoro al fianco, col quale si interfaccia 24 su 24. Poi, è’ stato lui stesso a dichiararsi un accentratore, ma è anche giusto che sia così, è lui che mette la faccia". 2)  “Il fatto di parlare costantemente di programmazione e coerenza, che sono le cose più importanti e sono anche quelle che potremmo "rubare" per quello che riguarda il dilettantismo”.