Notizie

Il racconto della Grande Guerra alla Casa della Memoria

Fino al 13 giugno incontri, testimonianze, una mostra, rassegne cinematografiche, concerti, presentazioni di libri per raccontare con diversi accenti e linguaggi espressivi storie e memorie del primo conflitto mondiale



Image titleA cento anni dall’entrata dell’Italia nel Primo Conflitto Mondiale, la Casa della Memoria e della Storia propone fino al 13 giugno La Grande Guerra - Storie, immagini e suoni, un programma di incontri, testimonianze, una mostra, rassegne cinematografiche, concerti, presentazioni di libri per raccontare con diversi accenti e linguaggi espressivi storie e memorie del primo grande conflitto mondiale.


Dopo l'appuntamento con i Canti dalla trincea, il programma prosegue:

martedì 12 maggio alle 18

La Grande Guerra nei canti, nella propaganda e nella tragedia - voci e immagini della grande guerra 

Incontro con proiezioni di immagini e ascolto di registrazioni originali. Partecipano Andreas Gottsmann-Direttore dell’Istituto Storico Austriaco di Roma, Piero Cavallari e Antonella Fischetti- autori del volume “Le voci della vittoria. La memoria sonora della Grande Guerra” (Donzelli, 2014).La Grande guerra è stato il primo conflitto del nostro paese di cui si conservi una memoria «sonora» . Tra il 1924 e il 1925, Rodolfo De Angelis, eclettica figura di artista, pensò di raccogliere le voci di coloro che avevano svolto un ruolo di primo piano nella guerra, invitandoli a declamare i propri celebri discorsi. Oltre a offrirci l’affresco di un’epoca, la raccolta si presenta come una galleria di «autoritratti sonori», nei quali alcuni dei personaggi che hanno fatto la nostra storia riflettono su se stessi e, scegliendo una particolare sfumatura, adottando un determinato accento, marcando una parola più di un’altra, di se stessi e delle proprie imprese tratteggiano il quadro che ritengono il più adeguato da lasciare in eredità agli italiani che verranno.Iniziative a cura di Roberto Franceschetti


Lunedi 18 maggio inaugura la mostra Ginestra Sabina ricorda la Prima guerra mondiale e i suoi caduti (fino al 30 giugno). Mostra di foto e ricordi di famiglia nella cornice delle tradizioni storico-musicali custodite dai cittadini e dalla loro centenaria Banda. La mostra vuole focalizzare le contraddizioni fra nazionalismo e ribellione dei soldati attraverso la storia di un piccolo paese.A cura del Circolo Gianni Bosio e di Ginestra Sabina 


Di tutt'altro argomento l'incontro di mercoledì 13 maggio alle 18: presentazione del libro Dove sta la frontiera di Stefania Chinzari e Roberto Ruffino. Il libro racconta la storia dell’ASF/Intercultura, la più grande associazione di scambi giovanili del mondo, di cui ricorre quest’anno il centenario. L’ASF nacque ad opera di un gruppo di volontari americani che servirono nella Prima Guerra Mondiale l’esercito francese guidando ambulanze e trasportando feriti dalle trincee agli ospedali parigini. Intervengono insieme all’autrice, Annabella Gioia-Direttore scientifico dell’IRSIFAR, Andrea Luciani e Anna Pessato rappresentanti di Intercultura.Iniziativa a cura di Intercultura.


Fino al 14 maggio 2015 è in programma la mostra Storie della Resistenza italiana con uno sguardo sull’Europa resistente con cui si rende omaggio ai caduti per la libertà riportando alla memoria la lotta contro il fascismo e il nazismo a settanta anni dalla Liberazione. La mostra è un racconto per immagini della Resistenza Italiana e Europea che abbraccia il periodo che va dalla fase iniziale della Seconda Guerra Mondiale per concludersi con la promulgazione della Costituzione Italiana avvenuta il 27 dicembre 1947 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948. La mostra, a cura dell’ANPI provinciale di Roma, è dedicata al Comandante Max.

Iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo - Dipartimento Cultura Servizio Spazi Culturali di Roma in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.