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Categorie: Dilettanti - Serie D - Eccellenza

Il team manager Andrea Fedeli: "Non so se papà sia stufo, ma c'è la possibilità di giocare a Monterotondo o al Salaria"

Intanto il patron della Valle del Tevere, Enzo De Santis, annuncia: "Sono interessato a rilevare il club con una cordata romana"



Franco Fedeli, presidente del RietiFranco Fedeli avrebbe deciso di vendere le sue quote e lasciare il Rieti, ma la situazione è in continuo divenire. Cerca di fare chiarezza il team manager Andrea Fedeli: “E’ vero, mio padre potrebbe passare la mano. Per lo Scopigno ci è stata chiesta una cifra astronomica e non siamo disposti a pagarla nel prossimo campionato. Il prezzo? Visto che la scorsa stagione alcuni club indebitati ci hanno chiesto più di 150 mila euro per squadre indebitate, penso che 200 mila euro sia un prezzo equo per il Rieti, che non ha pendenze. Interessati? Abbiamo parlato con un imprenditore di Parma, ma abbiamo fatto le nostre ricerche e abbiamo gentilmente declinato. Non so se il presidente si sia definitivamente stufato, ma c’è anche la possibilità di far giocare la squadra da un’altra parte. Manterremmo lo Scia e l’Antistadio e magari le gare ufficiali della prima squadra le potremmo fare a Monterotondo o al Salaria Sport Village”. Una cosa che di certo non farebbe piacere ai tifosi: “Lo so, mi stanno chiamando in tanti e sono dispiaciuti. Ma se dovessimo arrivare a questo punto dovrebbero prendersela con l’amministrazione comunale. Lo Scopigno rimarrebbe vuoto, lo tenessero così…”. Nonostante la confusione, il team manager pensa anche al futuro: “Se dovessimo rimanere noi, per la panchina non è escluso che venga ancora affidata a Punzi. Francesco penso che sia molto preparato e non abbia nulla da invidiare ai colleghi più blasonati. Deve crescere dal punto di vista della gestione del gruppo, ma penso sia normale, essendo ancora molto giovane”. 

La cordata romana. Il presidente della Valle del Tevere, Enzo De Santis, è uno degli imprenditori interessati a subentrare, insieme ad alcuni soci romani: “Sia chiaro, non voglio rompere le scatole a nessuno o fare proclami. Posso solo dire che, qualora da parte della famiglia Fedeli ci sia la voglia di cedere le quote, io e una cordata di soci romani siamo disponibili a sederci a tavolino e trattare. Rieti è una città importante e meravigliosa, mi piacerebbe poter disputare un campionato di D in amarantoceleste e creare un settore giovanile ambizioso. La Valle del Tevere? Anche nel caso la trattativa dovesse andare in porto, manterrei la Promozione, perché la provincia è importante e sono molto legato a questo club”.