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Categorie: Allievi Fascia B

Il tecnico, tornato in via della Pisana, non si nasconde: "Non mi accontento di fare da semplice comparsa"

Intervista all'allenatore che è pronto a far sognare in grande l'Urbetevere: "Ci aspetta una stagione importante"



A volte ritornano. Le strade dell'Urbetevere e di Luca Ripa si incrociano di nuovo. Il tecnico è tornato in via della Pisana e lo fa a modo suo, pronto a prendersi ciò che gli era sfuggito tre anni fa quando fu la Roma a spegnere i suoi sogni di gloria. Questa volta però i giallorossi non ci saranno, semplice caso o segno del destino?

Luca Ripa è pronto a dar battaglia con la sua UrbetevereAllora mister eccola di nuovo all'Urbetevere. Cosa l'ha convinta a tornare?
“E' stata una decisione che ho preso non appena il presidente Alberto Rapone mi ha illustrato il suo progetto”

Progetto importante visto che su di lei sembravano esserci anche diverse prime squadre
“L'Urbetevere in questo senso si è mossa in anticipo. Mi hanno contattato a tempo debito e ci siamo stretti la mano”

Uomo di parola quindi ma, vedendo le offerte che sono arrivate dopo, non ha paura di essersi precluso qualcosa?
“Sono fatto così, la mia parola è un impegno. Non sono pentito della scelta perchè l'Urbetevere è una società tra le più prestigiose e che ormai conosco bene. Il presidente poi mi ha sempre seguito anche quando ero in altre categorie. Abbiamo un ottimo rapporto così come con i suoi collaboratori Fabrizio Stazi e Gianfranco Mongitore”

Un ritorno a casa. Che ricordo ha del suo passato all'Urbetevere?
“Tre anni fa è andato tutto bene, arrivammo anche in semifinale contro la Roma”

Eppure qualcosa l'ha spinta a lasciare
“Fu una mia scelta. Decisi di andare a Focene non per un discorso di insoddisfazione ma perchè sentivo il bisogno di mettermi nuovamente alla prova col calcio dei grandi. A Focene ho vissuto anni fantastici sia sul piano umano che calcistico ma nel calcio è così, i cicli prima o poi si chiudono e se ne aprono altri”

Ora riparte dagli Allievi Fascia B Elite, categoria che conosce bene
“Da quando non c'è più il girone unico la competitività è un po scesa, prima non potevi mai abbassare la guardia. Questa sarà la prima esperienza con la nuova formula ma, per come sono fatto, ti anticipo che non voglio accontentarmi di fare da semplice comparsa”

Che poi tradotto vuol dire finali
“In finale ci vanno solo in tre però io come peculiarità ho quella di voler sempre essere tra i migliori”

In questo senso il mercato sembra averle dato una mano
“Quando ci si siede su una panchina dell'Urbetevere si ha sempre un gruppo allestito per essere competitivi. La società ha collaboratori che hanno il compito di reclutare giocatori di livello. Io ti dico che questo gruppo mi sembra possa recitare una parte importante in campionato. Sulla carta però è facile parlare, starà a me e ai ragazzi saper riversare le nostre ambizioni sul campo”

Bianco e Simoez dal Tor di Quinto, Troiani dal Savio, tutti arrivi importanti. Soddisfatto del gruppo a sua disposizione?
“Sicuramente sì, ho avuto modo di conoscerli e ho apprezzato sin da subito la loro voglia di mettersi a disposizione. Gli obiettivi che la società si era posta sono stati centrati. Questi sono tutti ragazzi che hanno delle capacità importanti rispetto ai loro coetanei e sono stati integrati in un gruppo già ben amalgamato andando a colmare i vuoti lasciati da chi era partito. Che le loro potenzialità possano poi diventare capacità effettive lo dovranno dimostrare sul campo assieme al resto del gruppo”

Delle altre invece cosa ci dice? Quali saranno le avversarie più pericolose?
“Scontato dire la Vigor Perconti campione d'Italia con i '99, poi Nuova Tor Tre Teste, Savio, Futbolclub senza dimenticare la Lazio. Il lotto delle pretendenti è ben assortito considerando poi che qualche sorpresa spunta fuori ogni anno, guarda il Montefiascone l'anno scorso”

In chiusura, preferenze nella composizione del girone?
“Le cose facili non mi sono mai piaciute (ride, ndr)”

Ovvero?
“Voglio il girone più difficile con le squadre più forti perchè in caso di vittoria la soddisfazione sarebbe ancora maggiore.  Tenteremo di essere più veloci degli altri se ci riusciremo ce lo potrà dire solo il finale di stagione ma, comunque vada, questa per noi può davvero essere una stagione importante che ci aspettiamo di poter vivere da protagonisti”